Elezioni Pescara, Alessandrini: "Se si torna al voto è perché il voto non era garantito "
13 gennaio 2026 - 16:07

(ACRA) – “Le dichiarazioni del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri sono una ricostruzione fuorviante, parziale e politicamente scorretta della sentenza del Consiglio di Stato”, così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Erika Alessandrini. “Dire che le elezioni di Pescara ‘erano e sono valide’ mentre si è costretti a ripetere il voto in oltre venti sezioni significa prendere in giro i cittadini. Se si torna al voto - scrive la consigliera - è perché in quelle sezioni le operazioni elettorali non sono state regolari, non perché qualcuno ha ‘sbagliato a scrivere un verbale’. È un fatto, non un’opinione. La ripetizione del voto certifica che nulla era correggibile e che la volontà popolare non era ricostruibile, tanto da dover rimettere gli elettori davanti all’urna. Questo è il punto politico che il centrodestra tenta disperatamente di nascondere. Parlare di ‘errori materiali’ minimizzando schede mancanti, schede in più, incongruenze gravi e disordine diffuso significa offendere l’intelligenza dei pescaresi. E soprattutto - prosegue Alessandrini - significa eludere una responsabilità chiara: la regolarità del voto è una responsabilità politica e istituzionale che ricade sul sindaco e sulla sua amministrazione. Non è un fastidio, non è una formalità, non è qualcosa da scaricare sulla Prefettura quando emergono i problemi. Tutti sanno come vengono nominati i presidenti di seggio e smettano di fare scaricabarile”. “C’è poi un dato politico che Sospiri omette volutamente: la vera soglia decisiva era il ballottaggio, mancato per meno di 500 voti, vale a dire appena 20 voti a sezioni da recuperare. Altro che ‘vantaggio insuperabile’. È proprio per questo - aggiunge la consigliera - che ogni sezione contava e che ogni irregolarità pesa come un macigno. Quanto al tempo perso dalla città, la realtà è opposta: Pescara non perde tempo, Pescara recupera dignità democratica e ha un’occasione imperdibile per cambiare l’esito di elezioni viziate da fatti gravi. Per questo sarà ancora più importante andare a votare”. “Francamente, visti i disastri amministrativi, le scelte nefaste e il disagio che questa maggioranza sta arrecando quotidianamente ai cittadini, se per qualche settimana resteranno limitati all’ordinaria amministrazione è solo meglio per tutti. Smettano quindi di fare le vittime: se oggi si torna al voto è perché non hanno vigilato, non hanno garantito la regolarità delle operazioni e non hanno fatto fino in fondo il loro dovere. La correttezza del voto dovrebbe essere pretesa da tutti, non subita controvoglia. Sospiri e Masci con la loro tracotanza non devono dimenticare che la superbia andó a cavallo e tornó a piedi” conclude. (com/red)