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Nomina primario ospedale Vasto, Taglieri: "Sentenza choc, rispondano Marsilio e Verì"

14 gennaio 2026 - 16:12

(ACRA) – “La sentenza di condanna della Asl Lanciano-Vasto-Chieti da parte della Corte d’Appello dell’Aquila è chiarissima: al primario del reparto di Geriatria dell’ospedale San Pio di Vasto, nominato nel 2022, mancavano sia i requisiti previsti dalla legge che quelli richiesti dal bando. Si tratta di motivazioni gravissime, che certificano una nomina illegittima e che hanno portato alla condanna dell’Azienda sanitaria anche sul piano economico”. Lo dichiara Francesco Taglieri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, con Pietro Smargiassi, all’epoca dei fatti presidente della Commissione Vigilanza. “Ora la Asl dovrà risarcire la dottoressa esclusa dalla nomina, pur essendo arrivata prima in graduatoria, e sostenere le spese legali del primo e del secondo grado di giudizio. Costi che, ancora una volta, finiranno per ricadere sui cittadini abruzzesi”, proseguono. “La sentenza della Corte d’Appello interviene in modo definitivo sulla vicenda della nomina del direttore della UOC, Unità Operativa Complessa, di Geriatria dell’ospedale San Pio di Vasto, una procedura che fin dal 2022 aveva sollevato forti perplessità e che era stata oggetto di esposti, audizioni e approfondimenti istituzionali. La Corte di Appello ha accertato che la professionista nominata dalla Asl non solo non risultava prima in graduatoria, ma non era neppure in possesso dei requisiti necessari per partecipare alla selezione, in quanto priva sia della specializzazione richiesta che dell’anzianità di servizio nella disciplina specifica della Geriatria. La magistratura ha chiarito un principio fondamentale: in assenza di specializzazione, il requisito dei dieci anni di anzianità deve essere maturato esclusivamente nella disciplina oggetto del bando. Un requisito che in questo caso non c’era. Questo significa che quella nomina era illegittima fin dall’origine”, sottolineano Taglieri e Smargiassi. Per i due esponenti del Movimento 5 Stelle, “la sentenza rappresenta una conferma piena delle denunce avanzate all’epoca e una pesante bocciatura della gestione della sanità regionale sotto il governo di centrodestra guidato da Marsilio. Da oggi è certificato anche sul piano giudiziario che in Abruzzo si è arrivati a nominare primari senza i requisiti di legge e di bando. Un fatto gravissimo, che mina i principi di legalità, imparzialità e meritocrazia nella sanità pubblica”. Il capogruppo Taglieri annuncia infine che la vicenda sarà portata formalmente all’attenzione del Consiglio regionale. “Chiederemo al presidente Marsilio e all’assessore alla Salute Verì di spiegare come intendano procedere dopo questa sentenza e, soprattutto, - aggiunge il capogruppo - chi dovrà rispondere dei danni economici prodotti da una gestione così palesemente illegittima. La ASL 02 deve ora annullare quella nomina, dare piena esecuzione alla sentenza e scusarsi con la dottoressa Claudia Sacchet per il danno professionale e umano subito. Ma non può finire qui: è necessario accertare anche le responsabilità politiche e amministrative. La legalità nella sanità non è negoziabile e non può essere sempre pagata dai cittadini”, concludono. (com/red)

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