Aeroporto d'Abruzzo, Alessandrini annuncia interrogazione: "I disagi li pagano i cittadini"
19 gennaio 2026 - 08:45

(ACRA) – “I disagi per i passeggeri dell’aeroporto d’Abruzzo si ripetono notte dopo notte e lo scalo abruzzese continua a funzionare a regime ridotto, con il sistema di assistenza all’atterraggio non operativo e i lavori di allungamento della pista non ancora terminati, nonostante l’annuncio del fine lavori il 31 dicembre 2025 e il fatto che siamo già nel 2026. Questo non è più tollerabile. Chiederò alla Giunta regionale di rispondere in aula su questa incresciosa situazione”, lo annuncia la consigliera del Movimento 5 Stelle, Erika Alessandrini, “dopo l’ennesima notte di gravi disagi per i cittadini e per gli utenti dell’aeroporto abruzzese” si legge in una nota. “Nella serata e nella notte appena trascorse, infatti, diversi voli da e per Bergamo, Milano Malpensa, Breslavia e Valencia hanno subito ritardi prolungati, dirottamenti e riprogrammazioni, con passeggeri bloccati per ore in aeroporto, costretti ad attendere a bordo degli aeromobili o a raggiungere altri scali, in particolare Roma Fiumicino, per poter proseguire il viaggio, con ripercussioni fino alle prime ore del mattino. Quanto accaduto non rappresenta un episodio isolato - precisa la consigliera - ma l’ennesima conseguenza di una situazione irrisolta: i lavori di allungamento della pista, annunciati come da concludere entro il 31 dicembre 2025, non sono affatto terminati. Per l’ennesima volta, nell’arco di due anni, una scadenza ufficialmente dichiarata non è stata rispettata, e a subirne le conseguenze sono stati ancora una volta i cittadini”. “E a rendere più pesanti i disagi – aggiunge - è la mancata operatività del sistema ILS (Instrument Landing System), il sistema che consente agli aerei di avvicinarsi e atterrare in sicurezza anche in presenza di nebbia o scarsa visibilità. La sua assenza ha inciso direttamente sulla capacità dello scalo di gestire condizioni meteo neppure eccezionali, determinando dirottamenti, ritardi e lunghe attese per i passeggeri”. “Qui non stiamo parlando di numeri o di statistiche – dichiara Alessandrini – ma di cittadini che, anche la scorsa notte, hanno vissuto disagi concreti, ore di attesa, voli dirottati e rientri complicati, senza alcuna possibilità di programmare o tutelare i propri spostamenti. Da mesi la destra regionale e la società di gestione rivendicano pubblicamente il raggiungimento del milione di passeggeri, mettendosi in prima fila quando si tratta di prendersi i meriti dei risultati. Ma quando emergono problemi seri, quando i lavori non sono conclusi come annunciato e l’aeroporto non riesce a garantire un servizio adeguato, nessuno si assume la responsabilità di ciò che accade alla gente. Il nodo centrale resta uno: le scadenze annunciate non sono state rispettate, e gli effetti di questi ritardi continuano a ricadere interamente sugli utenti dello scalo”. Per queste ragioni, la consigliera regionale Erika Alessandrini annuncia “il deposito di un’interrogazione in Consiglio regionale – spiega ancora la nota - con cui chiederà alla Giunta: perché i lavori di allungamento della pista non siano ancora conclusi nonostante le ripetute dichiarazioni di fine intervento; quando finiranno realmente i lavori; quando verrà riattivato l’ILS e perché, ancora una volta, siano i cittadini a pagare il prezzo di scadenze mancate e di una gestione che non regge alla prova dei fatti”. “Un aeroporto regionale – conclude – non può essere raccontato come un successo solo quando fa comodo. Chi governa ha il dovere di rispondere anche quando le cose non funzionano, soprattutto quando a subire le conseguenze sono cittadini, famiglie e lavoratori”. (com/red)