Aeroporto d'Abruzzo, Alessandrini: "SAGA conferma le nostre denunce: lavori non conclusi"
20 gennaio 2026 - 08:32

(ACRA) - “Il comunicato di SAGA, al netto dei toni inutilmente polemici, conferma punto per punto ciò che abbiamo denunciato: al 31 dicembre 2025 i lavori non erano conclusi, l’ILS non era e non è operativo e i disagi per i passeggeri erano ampiamente prevedibili ma taciuti”, è quanto dichiara la consigliera del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini, replicando alla nota diffusa dal Consiglio di amministrazione di SAGA. «SAGA oggi ammette che mancava ancora la pavimentazione finale della pista e che l’ILS non poteva essere utilizzato durante i lavori. Questo significa una cosa molto semplice: l’opera non era finita, nonostante per mesi sia stato raccontato il contrario. Dire ‘volgeva al termine’ equivale a dire che il lavoro non era concluso”. “Ed è altrettanto evidente – prosegue – che se l’ILS non è operativo, in inverno, in uno scalo costiero soggetto a nebbia e bassa visibilità, i dirottamenti diventano un rischio concreto e non un evento eccezionale. Questo non è un giudizio politico, ma un dato di realtà percepibile da chiunque”. Secondo la consigliera, “il tentativo di minimizzare parlando di percentuali è fuorviante, dire che i dirottamenti sono ‘solo lo 0,41%’ significa guardare i numeri e non le persone. Per chi si ritrova a centinaia di chilometri dalla propria destinazione, magari di notte, con bambini o impegni di lavoro il giorno dopo, quel disagio è totale”. “Chi svolge un ruolo istituzionale ha il diritto e il dovere di fare domande, non quello di avere ‘approfondite cognizioni tecniche aeronautiche’ per poterle fare. Non è accettabile – sottolinea Alessandrini - che chi chiede chiarimenti venga liquidato con sarcasmo o accusato di autoreferenzialità. Il controllo democratico non è un fastidio: è una garanzia per i cittadini”. La consigliera conclude, “aiutare i passeggeri quando si verificano disagi è il minimo sindacale. Scusarsi è doveroso. Ma dire la verità prima, spiegare cosa non funziona, chiarire quali sono le criticità e comunicare in modo preventivo le tempistiche reali e i possibili disagi è ciò che fa la differenza tra una gestione responsabile e una che rincorre i problemi. Tra l’altro mostrando senza veli un certo fastidio nei confronti di chi chiede spiegazioni. Purtroppo – aggiunge infine – queste informazioni emergono solo dopo sollecitazioni pubbliche, mai prima. Ed è esattamente per questo che continueremo a fare il nostro lavoro: fare domande, pretendere risposte, riportare i fatti. Non per polemica, ma per rispetto verso chi viaggia e verso l’Abruzzo”. (com/red)