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Concessione 'Fonte Saveria',  Campitelli: affidamento ventennale e rigore nella gestione

22 gennaio 2026 - 17:53

(ACRA) – “È stato sottoscritto ieri, 21 gennaio 2026, nella sede del servizio regionale Politica Energetica e Risorse del Territorio a Pescara, il contratto di concessione per l’affidamento dello sfruttamento delle acque minerali della 'Fonte Saveria', sita nel Comune di San Vincenzo Valle Roveto, in provincia dell’Aquila, alla Società Idromineraria Italiana srls per la durata di 20 anni. La firma dell'atto, avvenuta alla presenza del dirigente regionale e dei rappresentanti della società, è stata coordinata dal consigliere di Fratelli d'Italia, delegato all’Urbanistica e al Territorio, Nicola Campitelli” riferisce una nota stampa. “L’operazione – spiega il consigliere - si inserisce nella strategia della Regione Abruzzo volta a garantire certezza agli investimenti e stabilità economica ai territori montani e alle aree interne. Come già avvenuto per altre importanti concessioni regionali, i punti cardine del contratto mirano alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla valorizzazione della risorsa naturale direttamente nel luogo di estrazione”. La nota riporta poi i dettagli del contratto “un affidamento ventennale che consente alla società concessionaria di programmare investimenti solidi sul territorio della Valle Roveto, a fronte di un valore complessivo di concessione stimato in oltre 337mila euro; l’imbottigliamento in loco in linea con le strategie di sviluppo del territorio, dunque l'acqua minerale captata dovrà essere imbottigliata esclusivamente nello stabilimento individuato in fase di gara, cioé la struttura adiacente alla concessione 'Fonte Saveria', assicurando che le ricadute produttive rimangano in Abruzzo; ed ancora, è stato individuato un tetto massimo di estrazione pari a 0,5 litri al secondo (15.768 metri cubi l’anno), una misura che assicura il costante controllo regionale sull’attività estrattiva a tutela del patrimonio idrico ed infine il mantenimento dei livelli occupazionali dichiarati nel Piano Industriale è parte integrante dell'accordo per cui il mancato rispetto di tali parametri, monitorato attraverso le Unità Lavorative Annue (ULA), prevede sanzioni rigorose che possono condurre fino alla decadenza della concessione stessa”. "Il provvedimento - conclude Campitelli - testimonia l’impegno del governo regionale nel produrre atti concreti per il rilancio dell'economia locale, coniugando lo sviluppo industriale con il rigore nella gestione delle risorse collettive". (com/red)

 

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