Get Energy, via libera all'inchiesta pubblica. Scoccia: Risultato straordinario
29 gennaio 2026 - 13:36

(ACRA) - “Oggi vince il territorio, vince la trasparenza e vince il diritto dei cittadini di conoscere il futuro della propria terra”. Con queste parole la vicepresidente del Consiglio regionale, Marianna Scoccia, esprime profonda soddisfazione per il voto unanime espresso questa mattina dalla Seconda Commissione "Territorio, Ambiente e Infrastrutture" sulla richiesta di avvio di un’inchiesta pubblica per l’impianto Get Energy di Sulmona. Un risultato che la vicepresidente definisce come un traguardo fondamentale per la comunità peligna, ottenuto grazie a una sinergia istituzionale che ha superato gli steccati politici in nome della tutela della salute pubblica e dell’ambiente. “Si tratta di un grande risultato per il quale sento il dovere di ringraziare chi, sin dal primo momento, ha creduto in questa iniziativa,” dichiara Marianna Scoccia. “Un ringraziamento particolare va al consigliere Pierpaolo Pietrucci per il sostegno tecnico e politico, e alle colleghe del territorio Maria Assunta Rossi e Antonietta La Porta, che hanno fatto squadra con me per dare voce alle preoccupazioni della Valle Peligna”. La Scoccia ha inoltre tenuto a sottolineare il valore politico del voto odierno: “Ringrazio sentitamente tutti i gruppi consiliari, sia di maggioranza che di opposizione. L’approvazione all’unanimità dimostra che, davanti a temi sensibili come l’impatto ambientale e la sicurezza dei cittadini, la politica è capace di assumersi le proprie responsabilità e di agire con compattezza”. L’inchiesta pubblica permetterà ora di sollevare il velo sulle "zone d'ombra" del progetto, comprese quelle pagine dello studio d'impatto ambientale finora secretate e quindi sono certa che riusciremo ad avvalorare la pericolosità di questo impegnato. Verrà nominato un commissario ad acta e saranno coinvolti esperti, enti sanitari (ASL e ARTA) e, soprattutto, i comitati e i cittadini. “Non abbiamo mai chiesto un 'no' ideologico, ma noi vogliamo difendere la nostra terra,” conclude la vicepresidente. “La Valle Peligna è un’area fragile che ha già dato troppo in termini di sacrifici ambientali. Con questo strumento, garantiamo che ogni decisione futura sarà presa alla luce del sole e basata su dati certi e inconfutabili. La nostra casa va difesa, e oggi le istituzioni hanno dimostrato di volerlo fare insieme". (com/red)