Nuova Città di Pescara, il presidente Sospiri smentisce la notizia sul rischio di perdere i fondi
03 febbraio 2026 - 15:34

“Quando la penna corre più veloce degli occhi arriva la svista: i fondi destinati alla fusione dei Comuni, i 150milioni da spalmare in 15 anni, non sono mai stati cancellati dal Governo, ma soprattutto la deputata di Fratelli d’Italia Lucaselli non ha mai presentato quell’emendamento. Che effettivamente è stato presentato, ma porta la firma di tre deputati del PD, De Maria, Bonafé e Guerra, e non è mai arrivato in Aula perché dichiarato inammissibile dal Presidente della Prima Commissione Nazario Pagano”. A smentire la notizia circa il rischio di perdere i fondi destinati alla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, è stato il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri. “Un rigo sotto, un rigo sopra, evidentemente la fretta, stavolta, ha giocato un brutto scherzo a chi ha fatto piombare sull’Abruzzo una notizia non vera – ha sottolineato il Presidente Sospiri – prontamente confutata grazie a un colloquio con l’onorevole Pagano. La Lucaselli ha sottoscritto l’emendamento 4.161 che parla di tutt’altro, ovvero, e cito testualmente ’12-bis. All’articolo 1, comma 773, della legge 30 dicembre 2025, n.199, le parole “entro sessanta giorni” sono sostituite dalle seguenti “entro settantacinque giorni”’. Poi c’era l’emendamento 4.162 del Pd De Maria-Bonafé-Guerra che modificava sempre il comma 12-bis, per sopprimere l’erogazione dei fondi per i dieci anni decorrenti dalla fusione stessa e abrogava il comma 3-bis. Peccato che il tentativo di boicottare la fusione sia miseramente fallito perché il Presidente della Prima Commissione l’onorevole Pagano ha dichiarato inammissibile l’emendamento 4.162, quindi non esiste nel fascicolo. Vogliamo pensare che si tratti veramente di una svista, un errore di lettura, piuttosto che imputare al clima della campagna elettorale la diffusione di una ‘bufala’ tanto clamorosa e macroscopica. Altrimenti il Pd dovrebbe spiegare ai cittadini perché sta cercando di affossare, senza riuscirci, il processo democratico di fusione dei tre comuni, cercando di scaricare la colpa sul centrodestra”. (com/red)