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Call Center CUP, Monaco: l'assunzione a Pescara sarebbe un fatto gravissimo

05 marzo 2026 - 12:05

(ACRA) - "Dopo tre mesi di incontri, dichiarazioni e impegni annunciati, la vicenda dei lavoratori del call center CUP di Treglio destinati a Teramo resta senza una soluzione concreta. Dall’inizio dell’anno sono 13 gli operatori trasferiti e costretti ad affrontare fino a 250 chilometri al giorno tra andata e ritorno pur di mantenere il proprio posto di lavoro. Di questi, tre hanno già deciso di dimettersi, rinunciando alla propria occupazione dopo anni di esperienza e formazione. Un dato che pesa come un macigno. In queste ore, inoltre, sembrerebbe che presso la ASL di Pescara l’azienda concessionaria del servizio call center CUP abbia proceduto all’assunzione di una nuova unità lavorativa con contratto a 24 ore. Si tratta, al momento, di informazioni che necessitano di verifica ufficiale. Tuttavia, qualora fosse confermata questa circostanza, ci troveremmo di fronte a un fatto estremamente grave, soprattutto alla luce degli impegni assunti dall’assessore alla Sanità Nicoletta Verì e dai direttori generali delle ASL interessate, che avevano parlato della predisposizione di un piano di ricollocazione per le unità in esubero provenienti da Teramo, con possibile reinserimento su Pescara e Chieti. Impegni richiamati anche nel corso delle interlocuzioni istituzionali con il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, ma che ad oggi non hanno prodotto risultati concreti. Tre dimissioni rappresentano una grande sconfitta per chi governa e per chi ha la responsabilità di guidare la Regione Abruzzo. Una sconfitta grave. Tutto questo poteva essere evitato se la vicenda fosse stata affrontata con maggiore responsabilità e nel rispetto dei lavoratori: persone con anni di esperienza, professionalità consolidate e competenze costruite nel tempo. Per questo motivo ho richiesto immediatamente la convocazione della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, affinché si verifichi formalmente se la ASL di Pescara e la società concessionaria abbiano effettivamente proceduto a una nuova assunzione e, in caso affermativo, per quali ragioni non sia stata prioritariamente valutata la ricollocazione delle professionalità già in servizio e oggi costrette a sacrifici enormi.
La dignità del lavoro non può essere sacrificata alle chiacchiere. Servono atti concreti". E' quanto si legge in una nota del consigliere regionale Alessio Monaco. (com/red)

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