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Situazione canili, Pietrucci chiede l'intervento della Prefettura per L'Aquila e l'Abruzzo

12 marzo 2026 - 17:04

(ACRA) – "Stamattina in Commissione Vigilanza abbiamo trattato la situazione del canili, o asili per cani, in provincia dell’Aquila e nell’intero Abruzzo. Abbiamo ascoltato le rappresentanti delle associazioni animaliste. Ne è uscito un quadro devastante per il quale, nel fallimento della politica di questa destra che governa tutto, chiedo per la Provincia dell’Aquila un intervento della Prefettura mirato e decisivo per fare chiarezza in un quadro oggettivamente deprimente, inaccettabile e presumibilmente illegale” è quanto riporta in una nota il consigliere Pierpaolo Pietrucci (PD). “Canili abusivi, il canile dell’Aquila che non ha l’autorizzazione sanitaria poiché il Comune non l’ha mai richiesta alla Asl, nonostante una visita ispettiva dei Carabinieri Forestali. Nella Marsica, a Collelongo in particolare, fa riflettere l’altissimo livello di mortalità degli animali” spiega il consigliere. “Con la provincia dell’Aquila, al quarto posto per mortalità, in un quadro generale per province che vuole quella aquilana detenere in canili il 41,5% del totale regionale. Con un tasso di mortalità per ogni 100mila abitanti (dato 2006 - 2024) che sfiora le 1.500 unità contro le 100 di Pescara, le 200 di Teramo e le 500 circa di Chieti” aggiunge Pietrucci. “Un’anomalia che le associazioni animaliste di volontariato, intervenute stamani in Commissione Vigilanza e che ringrazio per l’immenso lavoro che svolgono, hanno rimarcato con forza. In questo quadro le giunte di destra che governano il Comune capoluogo, Provincia e Regione, nulla o quasi hanno messo in campo. E’ ora di agire e di agire seriamente per una gestione corretta del problema canili, come accade in tutte le altre regioni italiane, molto più virtuose ed esemplari della nostra” sottolinea il consigliere. “L’Aquila e l’Abruzzo, per quel che riguarda il trattamento del migliore amico dell’essere umano, sono il fanalino di coda d’Italia. Un modo disumano e contro ogni legge di trattare i cani senza padrone, con l’aggravante che i gestori privati di questi canili, spesso abusivi, limitano gli orari di visita a due tre ore al giorno di mattina e non il sabato e la domenica quando le famiglie potrebbero adottare gli animali. Un vero e proprio scandalo, va detto senza mezzi termini, che deve essere sanato e risolto in modo definitivo" conclude. (com/red)

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