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Cup Treglio, Monaco: L'ennesima beffa. Solo parole vuote

21 aprile 2026 - 15:34

(ACRA) -  "Siamo stanchi di ascoltare parole che non risolvono nulla. Dal Governo regionale non è arrivata nessuna risposta concreta, nessuna certezza per il futuro: solo un silenzio inaccettabile e l'incapacità di affrontare un problema che sta distruggendo la vita dei lavoratori. Oggi in Aula è andata in scena l’ennesima presa in giro ai danni degli operatori del CUP di Treglio". E' quanto dichiara il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Alessio Monaco per descrivere l'esito della discussione in Consiglio regionale. "L'interpellanza urgente, nata per tutelare i lavoratori della ASL di Teramo trasferiti forzatamente dalla sede di Treglio, si è scontrata con un vuoto di soluzioni da parte degli assessori Tiziana Magnacca e Nicoletta Verì". ​"Abbiamo chiesto impegni precisi sulla tutela della residenzialità - dichiara Monaco - ma la Giunta ha risposto con interventi che non servono a nulla e non risolvono l'ingiustizia in corso. È inaccettabile che, dopo quattro mesi di proteste e ben tre dimissioni già rassegnate per disperazione, la Regione resti immobile. Non si può ignorare il diritto di queste persone a lavorare vicino a casa, specialmente quando il loro trasferimento a Teramo comporta disagi umani ed economici insostenibili".
​A rendere la situazione ancora più paradossale è la gestione delle assunzioni nelle altre province. "Mentre si costringono questi lavoratori a trasferte chilometriche," incalza il capogruppo di AVS, "le ASL di Pescara e Chieti procedono con nuove assunzioni a tempo determinato. È un controsenso totale: perché non valorizzare chi è già formato e risiede su quei territori? È la dimostrazione lampante che manca la volontà politica di tutelare il personale e garantire la continuità del servizio". ​"Se qualcuno pensa che questa interpellanza chiuda la questione - cocnlude Monaco - si sbaglia di grosso. Le mancate risposte di oggi alimentano solo la nostra determinazione. Continueremo la nostra battaglia senza sosta, al fianco dei lavoratori e dei sindacati, perché questa ingiustizia non può e non deve restare senza una soluzione reale. La dignità di chi lavora non si svende con le chiacchiere". (com/red)

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