ARAP, Taglieri-Alessandrini: "Il problema non sono i lavoratori ma la gestione politica"
16 marzo 2026 - 13:07

(ACRA) – “Le dichiarazioni con cui il presidente della Regione Marco Marsilio invoca oggi una ‘stretta sui costi del personale’ all’interno dell’ARAP appaiono tardive e, soprattutto, difficili da comprendere”, dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini. “Marsilio governa l’Abruzzo dal 2019 e soltanto oggi scopre che ARAP è gravata da debiti rilevanti, da un patrimonio immobiliare disperso in numerose sedi sul territorio e da un modello organizzativo che evidentemente non ha prodotto risultati” rilevano. “Parliamo di un ente con oltre cento dipendenti che chiude i conti con appena 24 mila euro di utile e che in più occasioni è stato costretto a ricorrere al sistema bancario per garantire il pagamento degli stipendi. È evidente che una situazione di questo tipo non può essere spiegata scaricando la responsabilità sui lavoratori”. Secondo i consiglieri pentastellati “la questione è prima di tutto politica. Se oggi emergono criticità così profonde – proseguono – la domanda è inevitabile: dov’era la vigilanza della Regione in questi anni? Perché il controllore oggi si limita a dire che il controllo non ha funzionato e pretende di dettare nuove regole senza spiegare cosa sia accaduto sotto la sua gestione”. I due consiglieri ricordano inoltre che “l’ente è stato commissariato dalla Regione già nell’ottobre 2024. È quantomeno paradossale parlare oggi di rafforzare i controlli su ARAP quando la stessa Regione ha deciso di commissariarla. A questo punto le domande sono semplici: cosa è stato fatto in questi mesi per recuperare i 32 milioni di euro di crediti indicati come priorità? Sono ancora esigibili oppure rischiano di diventare l’ennesimo buco nei conti dell’ente?” si chiedono. Nel mirino anche alcune scelte organizzative e gestionali. “Ci si dovrebbe chiedere – aggiungono – se abbia davvero senso continuare a gestire ARAP da Cepagatti, peraltro in una sede in affitto, lontana dalle due aree industriali più importanti della regione come Atessa e San Salvo. Così come sarebbe opportuno capire perché un ente che oggi individua nel costo del personale il principale problema abbia continuato negli ultimi anni ad assumere e a procedere con progressioni di carriera anche molto rapide”. Taglieri e Alessandrini parlano “di una gestione che ha progressivamente smarrito la propria missione industriale. Invece di concentrarsi sul sostegno reale al sistema produttivo abruzzese, ARAP è stata utilizzata anche per finanziare e sostenere iniziative, eventi e manifestazioni che con lo sviluppo industriale hanno ben poco a che fare. Utilizzare un ente pubblico con conti così fragili per feste, fiere e iniziative promozionali rischia di delineare il delitto perfetto: si spendono risorse pubbliche mentre si scaricano i problemi strutturali su altre voci di bilancio”. Per i consiglieri del Movimento 5 Stelle, “prima di parlare di tagli al personale, è necessario fare piena chiarezza su quanto accaduto negli ultimi anni. Basterebbe analizzare l’andamento del costo del personale dal 2019 ad oggi per capire come si è evoluta realmente la spesa e quali scelte sono state compiute. Scoprire tutto questo dopo sette anni di governo Marsilio è francamente difficile da accettare”. “Quando un ente pubblico accumula debiti, fatica a garantire gli stipendi e continua ad avere una struttura costosa e frammentata – concludono Taglieri e Alessandrini – il problema non può essere ridotto ai lavoratori. Il problema è politico e riguarda le scelte di chi in questi anni ha governato e avrebbe dovuto vigilare”. (com/red)