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Sito minerario 'Imbocco di Pilone', Campitelli replica a Di Marco

03 aprile 2026 - 18:27

(ACRA) -  A seguito delle uscite stampa del consigliere regionale del Pd Antonio Di Marco, in cui si imputa alla Giunta regionale la responsabilità della mancata messa in sicurezza del sito minerario 'Imbocco di Pilone', interviene il consigliere delegato all’Urbanistica Nicola Campitelli, ricostruendo i fatti che "dimostrano l’assoluta assenza di qualsiasi responsabilità da imputare a Regione Abruzzo".  "La vicenda -  riferisce Campitelli -  inizia con la sentenza n. 1417/2017, resa in sede di ottemperanza, con cui il Consiglio di Stato, ha ordinato alla Regione Abruzzo di disporre la messa in sicurezza del sito minerario dismesso, ubicato nel comune di Abbateggio (PE), per mezzo della società ex concessionaria SAMA s.r.l. in liquidazione o in danno della società stessa. Vista l’impossibilità di agire per mezzo della suddetta società, il Consiglio di Stato ha nominato Commissario ad acta, il Provveditore interregionale per le opere pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, con facoltà di sub-delega nominativa. Tralasciando l’alternanza, dovuta anche a motivazioni indipendenti dalla volontà delle parti, in data 4/11/2019 con propria determina il Commissario approva il progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di messa in sicurezza per un importo complessivo di 903.179,36 euro di cui 586.000,00 per lavori e  317.179,36 euro per somme a disposizione dell’amministrazione. Con la L.R. 16/06/2020, n. 14, la Regione Abruzzo - prosegue - ha stanziato le somme necessarie pari ad euro 300.000,00 per l'esercizio 2020 ed euro 563.179,36 per l'esercizio 2021 a disposizione del Commissario ad acta per la realizzazione delle richiamate opere di messa in sicurezza. In data 09/12/2021 - precisa il Consigliere delegato -  con propria determina, il Commissario conclude positivamente la Conferenza di Servizi per l’approvazione del progetto esecutivo, per un importo complessivo di euro 903.179,36, di cui euro 617.277,47 per lavori a base d’asta, inclusi oneri per la sicurezza, ed euro 285.901,89 per somme a disposizione dell’amministrazione; In data 30/12/2021 il Commissario, ha concluso la gara ad evidenza per la realizzazione dei richiamati lavori di messa in sicurezza con affidamento dell’incarico per la realizzazione dell’opera. La Regione Abruzzo, quindi, assume i necessari e possibili impegni di spesa conseguenti alle suddette attività commissariali. Il 12/04/2022 - continua -  la Prefettura di Salerno emette un provvedimento interdittivo antimafia contro l’aggiudicatario che, successivamente, promuove ricorso al TAR Campania, nonché domanda al Tribunale di Salerno di ammissione al controllo giudiziario, ex art. 34 bis, comma 6, del D.Lgs 159/11; in data 15/11/2022, il Commissario affida il primo stralcio dei lavori di messa in sicurezza dell’ex sito 'Imbocco del Pilone'. Il 02/05/2023 - precisa ancora Campitelli - consegna i lavori in oggetto, stabilendo la durata contrattuale  in 120 giorni. Il 15/11/2024, dopo alterne vicende giudiziarie inerenti l’interdittiva antimafia e a seguito di istanza di risoluzione contrattuale, trasmessa dall’aggiudicatario, il Commissario ad Acta pro tempore, arch. Caterina Di Paolo, ha disposto  lo scioglimento consensuale del contratto con conseguente scorrimento della graduatoria esistente. A oggi, circa il previsto scorrimento della graduatoria e della presunta perizia di variante (e suppletiva) necessaria per il completamento della messa in sicurezza, non abbiamo notizie ufficiali tali da poter valutare la possibilità di stanziare ulteriori risorse, rispetto a quanto già messo a disposizione già da qualche anno. Come si evince dalla ricostruzione dei fatti - dichiara l'esponente FdI - nessuna responsabilità può essere ascritta a Regione Abruzzo e vedere amministratori regionali che sollecitano stanziamenti di ulteriori risorse pubbliche solo per il gusto di attaccare la Giunta Marsilio - che ha sempre garantito l'impegno della Regione nel fornire i fondi e nel supportare le procedure necessarie - è un modo di amministrare che non mi appartiene", conclude Campitelli. (com/red)

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