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Interpellanza Di Marco su Maielletta: Accessi ancora chiusi, economia ferma

13 aprile 2026 - 10:52

(ACRA) -  “Puntuale nel picco delle presenze turistiche, coincise quest’anno con il periodo pasquale e l’ondata eccezionale di neve, la viabilità verso il comprensorio di Passolanciano è stata interrotta, fino ad arrivare a una chiusura prolungata che di fatto blocca l’accesso a una delle principali aree turistiche montane dell’Abruzzo nel periodo di maggiore attrazione e affluenza. Una situazione che non solo crea disagi ai cittadini, ma sta producendo effetti pesanti su operatori economici e attività che vivono di turismo e stagionalità e sono costrette a stare chiuse, ancora una volta, in un periodo di festa. Serve capire perché questo avviene, qual è il processo decisionale che porta a ciò e se il rilancio, più volte pomposamente annunciato dalla Regione, ha davvero gambe e volontà per camminare, perché in sette e più anni di destra abbiamo visto solo promesse e impegni disattesi”, così il consigliere regionale Antonio Di Marco. “Mi sono occupato direttamente della vicenda, raccogliendo le segnalazioni dei gestori e verificando criticità che non possono essere liquidate come inevitabili conseguenze del maltempo. Le chiusure, così come gestite, sollevano interrogativi seri sulla proporzionalità delle decisioni e sull’effettiva capacità di programmazione – ricorda Di Marco - . Non è chiaro, ad oggi, perché si sia arrivati a una chiusura così impattante e drastica, né quali verifiche siano state effettuate rispetto alle condizioni reali. Così come non è accettabile che eventi prevedibili, come le nevicate, continuino a trovare impreparato il sistema e muta la Regione di fronte a scelte penalizzanti per il territorio. Parliamo di una località strategica per l’economia delle aree interne, su cui erano state annunciate risorse e interventi. Ma oggi la domanda è semplice: che tipo di rilancio si sta portando avanti, se nel frattempo si chiudono le strade e si paralizza il territorio? Chiedo all’esecutivo regionale di chiarire: le ragioni delle chiusure e le verifiche effettuate; quali misure urgenti intenda adottare per garantire accessi sicuri ma continui; quale sia lo stato reale dei fondi destinati al comprensorio; se siano previsti ristori per gli operatori danneggiati da questa situazione.  Non si può parlare di sviluppo turistico e, allo stesso tempo, lasciare isolata una delle sue principali destinazioni. Servono scelte chiare, tempi certi e rispetto anche per chi lavora e investe in montagna”. (com/red)

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