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Protezione Civile, Monaco: Serve una svolta vera, la sicurezza nasce dalla manutenzione del territorio

14 aprile 2026 - 14:57

(ACRA) - "Oggi, in Commissione Bilancio, abbiamo audito i vertici della Protezione Civile regionale in merito all’approvazione del Bilancio di previsione 2026-2028 dell’Agenzia e alle linee programmatiche dell’ente. Ho scelto di astenermi dal voto non per una posizione pregiudiziale, ma per una valutazione di merito su uno strumento che, alla luce della situazione attuale, non appare ancora adeguato alla complessità delle sfide che la nostra regione sta affrontando. Viviamo una fase segnata da eventi climatici sempre più estremi, emergenze frequenti e da una crescente fragilità del territorio. In questo contesto, la Protezione Civile deve essere messa nelle condizioni di operare con più risorse, più personale e strumenti più efficaci, capaci non solo di intervenire nelle emergenze, ma soprattutto di prevenirle. Il bilancio presentato, pur contenendo elementi di gestione ordinaria, non risponde pienamente alla necessità di un rafforzamento strutturale e strategico del sistema. Serve un cambio di passo profondo: bisogna cambiare metodo, puntando con decisione sulla prevenzione e sulla cura del territorio. È indispensabile tornare a una manutenzione sistemica delle aree agricole, delle strade comunali e provinciali e di tutte le zone a rischio idrogeologico. La sicurezza dei cittadini nasce prima di tutto dalla presenza quotidiana sul territorio e dalla sua cura costante.
Negli anni abbiamo assistito a un progressivo indebolimento dei presìdi territoriali. Il ridimensionamento delle Province, la riduzione dei cantonieri — che garantivano la manutenzione quotidiana delle strade — e la soppressione delle Comunità montane hanno prodotto un vuoto evidente. Strutture che svolgevano un ruolo indispensabile nel presidio del territorio: dalla cura della viabilità minore alle attività di rimboschimento, fino alla manutenzione diffusa delle aree interne. Tutte scelte politiche sbagliate che hanno fatto venir meno quella presenza costante capace di assicurare prevenzione, controllo e interventi tempestivi, lasciando oggi molte zone più fragili e più esposte alle emergenze. È inutile invocare rivoluzioni o interventi straordinari quando non si è fatto prima ciò che era necessario. Oggi ci troviamo in diverse aree della nostra regione, come l’Alto Vastese, con strade fortemente dissestate, comuni isolati e cittadini senza acqua da giorni. Una situazione inaccettabile, che non può essere affrontata con interventi tampone o emergenziali. Siamo di fronte a un cambiamento profondo nel modo di concepire la programmazione pubblica. L’intera pianificazione delle risorse e degli investimenti della Regione — dalla pianificazione urbanistica all’agricoltura, fino alle politiche ambientali — deve essere costruita in sinergia con la Protezione Civile. Non è più possibile procedere con interventi isolati: serve una visione integrata, preventiva e strutturale. La Protezione Civile non è un comparto qualsiasi, ma un presidio fondamentale di sicurezza per cittadini e comunità locali. Per questo continuerò a lavorare in Commissione Bilancio e in Consiglio regionale affinché venga garantito un reale potenziamento del sistema regionale e un vero cambio di paradigma nella gestione e nella manutenzione del territorio". Così in una nota il consigliere regionale di AVS Alessio Monaco. (com/red)

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