Consorzio Chieti-Pescara, Paolucci, Mariani e Di Marco: "Secondo rinvio Commissione Vigilanza"
03 giugno 2026 - 18:23

(ACRA) - "Per la seconda volta consecutiva salta l'audizione della Commissione Vigilanza dedicata alla situazione del Consorzio Industriale Chieti-Pescara e al trasferimento delle competenze all'Arap. Un rinvio che arriva dopo che tutti i principali rappresentanti della filiera decisionale regionale convocati in Commissione hanno comunicato di avere improvvisi e sopraggiunti impegni, rendendo impossibile lo svolgimento dell'approfondimento richiesto, nonostante sapessero già dal primo forfait che la data sarebbe stata quella di domani. Parliamo dell'assessore regionale competente, dei vertici Arap, Magnacca, del commissario liquidatore del Consorzio, dei dirigenti regionali e degli altri soggetti chiamati a spiegare cosa stia accadendo dopo mesi di ritardi e incertezze. Una coincidenza francamente difficile da non collegare al clima politico delle imminenti elezioni comunali di Chieti, dove la vicenda del Consorzio industriale rappresenta uno dei fallimenti più evidenti del centrodestra e uno dei principali temi di debolezza per la destra divisa e nel caos anche su questo fronte”, così il capogruppo PD Silvio Paolucci con il presidente della Commissione Sandro Mariani e il consigliere, Antonio Di Marco. “Deve essere arrivato l’ordine dall’alto di applicare la strategia dell’opossum, sparire o fingere il coma davanti a problemi e questioni scomode da spiegare – spiegano i tre esponenti PD -, con la speranza che il rinvio del confronto serva ad alleggerire l’imbarazzo di spiegare ai cittadini le tante e imponenti responsabilità che quelle scelte hanno provocato e provocheranno. Non potevano nemmeno temere “imboscate”, perché le domande sono tutte sul tavolo da tempo: i ritardi nella liquidazione del Consorzio, il mancato rispetto delle scadenze previste dalla legge regionale, il cronoprogramma del subentro dell'Arap, la sorte delle infrastrutture industriali, le risorse per la messa in sicurezza delle strade e le ricadute su imprese, investitori e territori. Bastava solo rispondere. Invece il centrodestra prende altro tempo e il comprensorio industriale Chieti-Pescara continua a pagare il prezzo di una gestione caratterizzata da immobilismo, ritardi e incapacità di decidere. Noi non accetteremo che una questione così importante venga nascosta fino a dopo il voto. I cittadini hanno diritto di conoscere la verità e la Regione ha il dovere di fornire finalmente risposte chiare e documentate, quelle che non ha avuto il coraggio di dare partecipando alla Commissione di domani". (com/red)