Protezione civile, Cavallari: La sicurezza non è una priorità della Regione
14 aprile 2026 - 15:54

(ACRA) - "Il nuovo Bilancio di Previsione 2026-2028 dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile delinea uno scenario allarmante, certificando che per la Regione Abruzzo la sicurezza non rappresenta più una priorità politica. Le criticità non sono marginali: risorse insufficienti, assenza di un piano credibile di rafforzamento del personale, difficoltà nella programmazione e una gestione che fatica a passare dalla logica dell’emergenza a quella della prevenzione. In un contesto segnato dal dissesto idrogeologico e dall’aumento degli eventi estremi, questo approccio non è più sostenibile. Per questo la minoranza si è astenuta: un atto di responsabilità che ha consentito l’approvazione del bilancio senza condividerne l’impostazione". E' quanto dichiara il consigliere regionale di Abruzzo Insieme Giovanni Cavallari che aggiunge: "Questo documento narra anche altro: il centrodestra ha nominato il Direttore, ma non lo sostiene. Un bilancio così asfittico dimostra che la Protezione Civile non rappresenta una priorità reale. Sulle dichiarazioni del Direttore Maurizio Scelli, serve chiarezza. Nessuno mette in discussione il lavoro dei tecnici sul campo, ma il ruolo del Direttore è diverso: deve assumersi la responsabilità istituzionale e rispondere in Commissione, soprattutto quando si discute del bilancio. Rivendicare la presenza “sulle frane” non basta. Quel lavoro spetta ai tecnici. Al Direttore spetta anche il dovere di esserci nelle sedi decisionali. Restano inoltre evidenti contraddizioni: il 1° aprile si garantiva che non sussistesse “nessuna criticità” sulle frane. Il 2 aprile si parlava di emergenza in chiusura. Ad oggi lo stato di emergenza è ancora in corso, tanto da addurre la Presidenza del Consiglio dei Ministri a riconoscere lo stato di calamità naturale. Il tema si detta in termini di credibilità, non di polemica. La sicurezza dei cittadini non può essere gestita solo nell’urgenza né affidata a narrazioni contraddittorie: richiede investimenti, scelte chiare e assunzione piena di responsabilità. Su questa priorità, continueremo a incalzare la Regione, affinché non venga ignorata" conclude Cavallari. (com/red)