Via Verde: Campitelli risponde al vice sindaco di San Vito. "Basta immobilismo. Regione agisce"
16 aprile 2026 - 08:52

(ACRA) - “Si rimane sbalorditi nel sentire le dichiarazioni di un rappresentante delle istituzioni che tenta di nascondere le proprie incapacità amministrative dietro presunte illegittimità di una proposta normativa regionale. Una proposta che ha un solo obiettivo: sbloccare l’immobilismo che da anni paralizza la Via Verde, annullando gli investimenti pubblici e frenando lo sviluppo che i cittadini abruzzesi attendono. Forse all’’urbanista’ Nardone - vice sindaco di San Vito Chietino, nonché consigliere provinciale - sfugge che la pianificazione del territorio è competenza esclusiva dei Comuni. In qualità di amministratore da molti anni, avrebbe dovuto dotare il suo Comune degli strumenti urbanistici necessari a dare proprio quelle risposte che oggi pretende da altri. La sua mancanza di visione e programmazione, nonostante le enormi potenzialità della Via Verde, ha spinto la Regione a mettere a disposizione dei Comuni uno strumento legislativo immediato e snello, utile a consentire almeno la realizzazione di piccoli chioschi per offrire servizi ai tanti turisti che continuano a frequentare la pista ciclabile". Lo scrive in una nota il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, con delega all'urbanistica e al territorio, Nicola Campitelli, e prosegue: "È evidente che questa misura non risolve tutte le criticità della Via Verde: Provincia e Comuni devono lavorare su un progetto più ampio che riguardi ex stazioni, parcheggi, collegamenti con i centri collinari e la creazione di valore per garantire la manutenzione dell’infrastruttura. Tutti temi che rientrano nelle competenze del vicesindaco di San Vito e consigliere provinciale, che invece di affrontarli preferisce dedicarsi a polemiche sterili. Il provvedimento in discussione lascia a Comuni e Provincia ogni decisione. Se San Vito vuole continuare a non fare nulla, come finora, è libero di farlo. Ma non è accettabile bloccare tutto all’infinito per incapacità decisionale o per sudditanza verso un ambientalismo fondamentalista capace solo di dire “no”. La Regione interviene per dare una scossa al sistema, consapevole dell’importanza strategica della Via Verde e dell’esigenza di tutelare gli ingenti fondi pubblici investiti. Ad oggi, è bene ricordarlo, l’unico ente che ha realmente investito sulla Via Verde è la Regione Abruzzo”.
Aspetti tecnici
“Nardone parla di ‘varianti urbanistiche complesse’, confondendo un chiosco amovibile di 60 mq con un resort di migliaia di metri cubi che sta mettendo in difficoltà il suo Comune. L’emendamento prevede semplicemente che il Comune effettui una ricognizione del tratto di propria competenza, individui le aree compatibili e approvi una delibera di Consiglio comunale dopo aver acquisito i pareri degli enti preposti alla tutela paesaggistica e ambientale. Quanto al presunto ‘rischio di aspettative irrealistiche’, ogni attività imprenditoriale comporta rischi ma ciò non può giustificare l’immobilismo di chi dovrebbe assumersi responsabilità amministrative. La Regione sta agendo con serietà, sulla base di studi approfonditi, e difenderà le proprie competenze costituzionali in materia di pianificazione territoriale. Nardone richiama, inoltre, norme che non c’entrano nulla, come il ‘Salva Casa’ o presunti conflitti con il PST regionale. L’emendamento non riguarda alcuna sanatoria: interviene solo per rendere compatibili, ai sensi della legge 5/2007 e dell’art. 77 della L.R. 58/2023, strutture leggere destinate ai servizi della pista ciclabile. Seguendo questa procedura, i dubbi sollevati dal vicesindaco risultano del tutto infondati. Infine, accusare la Regione di fare propaganda o di marginalizzare la Provincia dimostra una totale incomprensione del tema. La visione complessiva e la gestione coordinata della Via Verde spettano proprio a lui, nella sua doppia veste di amministratore comunale e provinciale, che finora non ha prodotto alcun risultato. La Provincia mantiene tutte le sue competenze e la Regione non ostacolerà mai lo sviluppo: al contrario, sta cercando di renderlo finalmente possibile”. Lo afferma il consigliere di Fratelli d'Italia, delegato all'urbanistica, Nicola Campitelli . (com/red)