Pavone: aree idonee senza rete sono un'illusione. Intervento immediato su Terna
21 aprile 2026 - 19:35

(ACRA) - “Non possiamo votare a favore di un provvedimento che individua sulla carta le aree idonee per le rinnovabili ma ignora il vero collo di bottiglia: l’assenza di infrastrutture di rete. Senza capacità di trasporto dell’energia, rischiamo di offrire alle imprese una scatola vuota”. Così il capogruppo di Azione in Consiglio regionale, Enio Pavone, commenta l’astensione sul progetto di legge n. 116 relativo alle aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili. Nel corso del dibattito in Aula, Pavone ha chiarito che "la posizione di Azione non è ideologica ma fondata su un approccio pragmatico alla transizione energetica, che tenga insieme sviluppo delle rinnovabili e sostenibilità infrastrutturale. Al centro delle criticità evidenziate, la saturazione della rete di trasmissione nazionale e il ruolo di Terna, ritenuto determinante per sbloccare gli investimenti". “Il comportamento di Terna verso l’Abruzzo è inaccettabile: la nostra regione continua a essere trattata come un corridoio di passaggio, subendo gli impatti delle infrastrutture senza ottenere benefici concreti in termini di capacità di allaccio per imprese e nuovi impianti”, ha dichiarato Pavone, richiamando anche il caso dell’Adriatic Link e i ritardi negli interventi strategici sulla rete.
Particolarmente emblematica, secondo Azione, è la situazione della cabina primaria di Mosciano Sant’Angelo, realizzata con risorse pubbliche ma destinata a rimanere inutilizzabile senza il completamento degli interventi sulla rete ad alta tensione. “Stiamo programmando oggi le aree idonee per impianti che, nei fatti, non potranno essere collegati prima di anni. È una contraddizione che rischia di bloccare lo sviluppo invece di favorirlo”, ha sottolineato. Nel suo intervento, Pavone ha inoltre evidenziato la necessità di una maggiore tutela del territorio agricolo, in particolare della Piana del Fucino, e di una disciplina più chiara sull’agrivoltaico, considerato uno strumento essenziale per coniugare produzione energetica e salvaguardia delle eccellenze agricole. Infine, il capogruppo di Azione ha richiamato l’attenzione sul tema più ampio delle infrastrutture regionali, sottolineando come il partito abbia già sollevato criticità su più fronti. “Grazie al lavoro dell’onorevole Giulio Sottanelli abbiamo portato all’attenzione nazionale i problemi dell’A24 e della rete ferroviaria abruzzese. Allo stesso modo continueremo a insistere sul tema della rete energetica, perché senza infrastrutture adeguate non c’è sviluppo né competitività”.
“Pianificare è giusto, ma senza infrastrutture è un inganno. Per questo abbiamo scelto l’astensione: per alzare il livello del confronto e chiedere un intervento immediato su un nodo strategico per il futuro dell’Abruzzo”, conclude Pavone. (com/red)