Sanità Condividi

Centro cottura del "Renzetti" di Lanciano, Taglieri e Paolucci depositano interpellanza

23 aprile 2026 - 13:15

(ACRA) -  "Carcasse di animali in decomposizione, infestazioni di ratti e blatte, sporco organico stratificato nel tempo. Non è la descrizione di un magazzino abbandonato, ma lo stato in cui i NAS di Pescara e il SIAN hanno trovato il centro cottura del Presidio Ospedaliero di Lanciano lo scorso 10 marzo. Un quadro agghiacciante che offende la dignità dei pazienti e mette a nudo un fallimento totale nella catena di controllo della ASL 02". Lo dichiara il Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco Taglieri, annunciando di aver protocollato e depositato, insieme al Capogruppo del Partito Democratico Silvio Paolucci, un’interpellanza urgente indirizzata al Presidente Marco Marsilio e all’Assessore alla Salute Nicoletta Verì. "L’ispezione che ha portato alla sospensione immediata dell’attività di preparazione pasti e all’irrogazione di una sanzione amministrativa non rappresenta, secondo quanto ricostruito nell’atto ispettivo, un episodio isolato - aggiungono Taglieri e Paolucci - Dalla documentazione emerge infatti come, tra il 2023 e l’inizio del 2026, siano state formalizzate numerose segnalazioni e contestazioni relative alla presenza di insetti e corpi estranei negli alimenti, a gravi carenze qualitative del servizio e al mancato rispetto degli standard igienico-sanitari. Com’è possibile che, nonostante le ripetute contestazioni, la situazione sia degenerata fino a questo punto? Siamo di fronte a un servizio gestito per anni in regime di proroga tecnica, una condizione che ha evidentemente sacrificato manutenzione e investimenti. Ma il dato più grave riguarda la vigilanza interna: mentre il centro cottura versava in condizioni disastrose, il Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC) continuava ad attestare la conformità del servizio, consentendo la regolare liquidazione delle fatture alla ditta appaltatrice. È un corto circuito inaccettabile: il controllo si è trasformato in un mero adempimento formale, incapace di intercettare un degrado definito dagli stessi ispettori come stratificato nel tempo". Attraverso l’interpellanza sottoscritta, i consiglieri chiedono alla Giunta regionale di fare piena chiarezza su una serie di profili puntuali e documentati: Responsabilità amministrative, per accertare eventuali omissioni da parte dei vertici della ASL 2 e delle strutture preposte al controllo; Efficacia del sistema di vigilanza, con particolare riferimento al ruolo e all’operato del DEC; Provvedimenti conseguenti, inclusa l’eventuale attivazione di procedimenti disciplinari o la revoca dell’incarico; Sanzioni applicate, per verificare l’effettiva congruità delle penalità irrogate rispetto alla gravità dei fatti accertati; Misure urgenti di sistema, necessarie a rafforzare i controlli e prevenire il ripetersi di episodi analoghi; Adozione di linee guida regionali vincolanti per il monitoraggio degli appalti di ristorazione sanitaria. "La tutela della salute pubblica e la sicurezza alimentare all’interno delle strutture ospedaliere non possono essere considerate aspetti secondari - concludono Taglieri e Paolucci - Siamo di fronte a un fallimento evidente dei controlli, che impone risposte immediate e atti conseguenti. Chi aveva il dovere di vigilare deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Non ci accontenteremo di spiegazioni di circostanza: l’Abruzzo merita una sanità all’altezza, capace di garantire sicurezza, qualità e rispetto per i pazienti". (com/red)

Notizie correlate