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Pietrucci: il 25 aprile atto di nascita della democrazia e cuore della Costituzione

27 aprile 2026 - 09:21

(ACRA) - "Il 25 Aprile è l’atto di nascita della nostra democrazia e il cuore della Costituzione: il momento in cui abbiamo smesso di essere sudditi per diventare cittadini liberi. Ma c’è un aspetto della Resistenza che spesso resta in ombra e che oggi dovrebbe farci riflettere: la sua straordinaria capacità di unire mondi che sembravano inconciliabili. Nobili e operai, cattolici e monarchici, liberali e sognatori. Persone divise da tutto — ceto sociale, fede, visione del mondo — che hanno capito la cosa più importante: senza libertà non sarebbe rimasto nulla per cui valesse la pena discutere. L’antifascismo non è un’etichetta politica, ma il pavimento comune su cui poggiano i piedi tutti quelli che oggi vivono in democrazia. E l'Abruzzo, in questo risveglio collettivo, ha avuto una forza silenziosa e potente. Dai territori di Ortona e Lanciano fino alle vette del Gran Sasso e della Maiella, la nostra terra è stata il teatro di un coraggio immenso. Una storia di dignità che attraversa i borghi della Marsica, il sacrificio di Pietransieri e le valli del Teramano e dell'Aquilano, scritta da donne, uomini e giovanissimi ragazzi che hanno sacrificato la vita scegliendo da che parte stare. Ricordare oggi i Nove Martiri, le stragi di Onna e Filetto o l’epopea della Brigata Maiella non è un semplice esercizio di memoria, ma una domanda che ci fissa negli occhi: siamo ancora all’altezza di quei valori? Siamo capaci di proteggere oggi, con la forza della parola, ciò che allora fu conquistato con il sacrificio? Perché la memoria è uno specchio. Ci interroga sulla nostra capacità di non restare indifferenti e ci ricorda che la libertà è un bene fragilissimo. Il dolore di chi oggi vive sotto le bombe, lontano da qui, è un monito che parla alla nostra storia: ciò che abbiamo conquistato va curato ogni giorno, perché l'ombra del passato può tornare se smettiamo di essere custodi consapevoli del presente. La libertà è come l’aria delle nostre vette: purissima, vitale, invisibile. Ti accorgi di quanto sia necessaria solo quando inizia a mancare, ma è l’unica che ti permette di respirare davvero". E' quanto si legge in una nota del consigiere regionale Pierpaolo Pietrucci. (com/red)

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