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Fauna selvatica vicino Abbateggio, Di Marco scrive al Parco della Maiella

07 maggio 2026 - 17:35

(ACRA) -  “Negli ultimi tempi si stanno moltiplicando le segnalazioni di presenza di fauna selvatica nelle vicinanze dei centri abitati del Comune di Abbateggio, con crescente preoccupazione da parte dei residenti per la sicurezza pubblica, la viabilità e le attività agricole. Per questo ho ritenuto doveroso scrivere al Presidente e al Direttore del Parco Nazionale della Maiella affinché venga attivato un monitoraggio costante della situazione e siano individuate adeguate misure di supporto alla popolazione”, così il consigliere regionale Antonio Di Marco, che ha inviato una nota ufficiale ai vertici dell’Ente Parco dopo un episodio vissuto personalmente nella serata di ieri lungo la strada tra Abbateggio e Roccamorice.

“Sono stato personalmente testimone dell’avvistamento di un lupo sulla carreggiata, fermo davanti alla mia auto, apparentemente disorientato ma in evidente stato di allerta – racconta Di Marco –. Poco distante vi era un altro animale privo di vita. Fortunatamente non ci sono state conseguenze per nessuno, ma l’episodio conferma una presenza sempre più frequente della fauna selvatica in aree antropizzate. Non si tratta di alimentare allarmismi, ma di affrontare con responsabilità un fenomeno che richiede attenzione, prevenzione e corretta informazione e a cui vanno accostate azioni di monitoraggio e tutela proprio a difesa della fauna selvatica”.

Il tema è stato affrontato anche oggi nel corso della II Commissione regionale, dedicata proprio alla gestione e al monitoraggio dei lupi sul territorio abruzzese. In audizione è intervenuto Sabatino Belmaggio, dirigente del Dipartimento Servizio Foreste e Parchi ed è stata richiamata anche l’attività di Simone Angelucci, curatore della convenzione tra l’associazione regionale e il Parco Nazionale della Maiella. Nel corso dei lavori è stato spiegato che la convenzione attualmente in essere prevede il monitoraggio della specie attraverso il servizio veterinario del Parco e attività di contenimento dei lupi, anche alla luce del recente passaggio dello status del lupo da specie “particolarmente protetta” a “protetta”. Per gli esemplari che mostrano atteggiamenti più docili è inoltre previsto il trasferimento in altre aree. Belmaggio ha inoltre evidenziato l’assenza della ASL, sottolineando come, pur essendo l’unico ente sanitario in Abruzzo deputato al monitoraggio della specie, non stia collaborando con gli altri enti coinvolti.

“La Regione deve seguire con attenzione la questione – aggiunge Di Marco – con l’obiettivo di rafforzare il monitoraggio, coordinare gli enti competenti, tutelare gli esemplari da azioni di bracconaggio e di caccia, come accaduto di recente all’interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e fornire ai cittadini informazioni e indicazioni utili per affrontare il fenomeno con consapevolezza e sicurezza e senza nuocere agli esemplari. Il territorio del Parco della Maiella rappresenta una straordinaria ricchezza naturalistica e proprio per questo è fondamentale trovare il giusto equilibrio tra tutela della fauna e sicurezza delle comunità locali”. (com/red)