Monaco sollecita un piano straordinario di convivenza uomo-fauna dopo l'emergenza lupi
07 maggio 2026 - 17:44

(ACRA) - "La drammatica morte per avvelenamento di 21 lupi nei territori di Pescasseroli, Bisegna e Barrea è approdata oggi sul tavolo della Commissione Ambiente e Territorio del Consiglio Regionale d'Abruzzo. Nel corso dell'audizione del dirigente Sabatino Belmaggio, richiesta dal Capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra Alessio Monaco, è emersa l'urgenza di ripensare integralmente il modello di gestione della fauna selvatica per onorare concretamente il titolo di "Regione Verde d’Europa". Secondo Alessio Monaco, il limite principale risiede oggi nella fragilità del sistema operativo regionale, causata dallo smantellamento del vecchio Servizio Parchi, privandolo di risorse economiche, personale specializzato e autonomia. Tale carenza strutturale si riflette pesantemente anche sulle ASL e sui servizi veterinari territoriali, che risultano sottodimensionati e costringono la Regione a delegare le emergenze quasi esclusivamente al personale dei parchi nazionali, rendendo impossibile un monitoraggio capillare e preventivo su scala regionale. Il piano di convivenza proposto dal Capogruppo AVS mette al centro il sostegno diretto al mondo agricolo e zootecnico, pilastri dell'economia montana. Monaco sottolinea come la pace sociale tra uomo e natura si costruisca garantendo giustizia a chi lavora sul territorio, attraverso una riforma profonda del sistema dei risarcimenti. È indispensabile assicurare indennizzi equi che riflettano l'entità reale del danno e, soprattutto, tempi di erogazione certi e rapidi, poiché l’assenza di risposte immediate da parte delle istituzioni rischia di inasprire fatalmente il conflitto con i predatori.
Oltre agli interventi economici e operativi, la proposta punta sulla formazione delle comunità locali e delle scolaresche per superare la cultura della paura e promuovere un cambiamento nelle abitudini quotidiane. L'obiettivo è garantire sicurezza agli escursionisti e supporto agli allevatori attraverso la conoscenza e l'uso di strumenti preventivi efficaci. Il lavoro della Commissione Ambiente proseguirà ora con un fitto calendario di incontri che coinvolgerà i vertici del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, le ASL, l’Assessorato all’Agricoltura e le associazioni ambientaliste, nella convinzione che solo un investimento serio in competenze e un cambio di atteggiamento collettivo possano garantire il futuro della biodiversità abruzzese. (com/red)