Monaco: "Sciacallaggio politico da Campitelli. Non accetto lezioni da chi era assente"
13 maggio 2026 - 17:13

(ACRA) – "Le dichiarazioni del consigliere Campitelli sono di una gravità inaudita e rappresentano il punto più basso toccato da questa maggioranza dall'inizio della legislatura” commenta il capogruppo AVS, Alessio Monaco. “Definire 'squallida' l'opposizione per coprire la propria incapacità politica è un atto di sciacallaggio che rispedisco al mittente con sdegno. Campitelli non si deve permettere di usare il nome di Francesco Prospero o il dolore della sua famiglia per giustificare il fallimento politico della destra" aggiunge. "La verità è sotto gli occhi di tutti e i verbali dell'Aula non mentono: la maggioranza non aveva i numeri, punto. Erano sotto a prescindere dalla tragica fatalità che ha colpito il collega Prospero, al quale ho già espresso personalmente e privatamente il mio cordoglio questa mattina, con la dignità e il silenzio che un lutto universale richiede. È semmai Campitelli a dover spiegare ai cittadini abruzzesi e alla sua stessa coalizione perché lui, per primo, fosse assente ingiustificato, contribuendo al naufragio della seduta. È paradossale e offensivo che chi diserta l'Aula – aggiunge Monaco - pretenda di dare lezioni di educazione, rispetto o presenza istituzionale. La politica è una cosa seria e si fa con i numeri e con la presenza, non con la retorica del fango. Tentare di nascondere le frizioni interne alla maggioranza e i dubbi sulla legge elettorale dietro un dramma familiare è l'unico vero atto 'miserabile' di questa vicenda". "Non accettiamo lezioni di moralità da nessuno, men che meno da chi scambia il Consiglio Regionale per un palcoscenico dove recitare sceneggiate vittimistiche. La maggioranza ha fallito il test dell'Aula perché è divisa e disorganizzata. Se Campitelli vuole trovare i responsabili del fallimento di ieri – conclude - non deve guardare i banchi dell'opposizione: gli basta guardarsi allo specchio o controllare il registro delle presenze. Ci vediamo il 26 maggio, sperando che per allora abbiano imparato che il rispetto per i defunti inizia dal silenzio, non dai comunicati stampa". (com/red)