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Menna chiede chiarezza in merito alla situazione di Arap

14 maggio 2026 - 11:06

(ACRA) - “Sul futuro delle aree industriali abruzzesi e sul passaggio delle competenze dal Consorzio Industriale Chieti-Pescara ad ARAP, la Giunta Marsilio continua a procedere senza chiarezza, senza un vero piano industriale e soprattutto senza dare risposte concrete a imprese e territori”. Lo dichiara il consigliere regionale Vincenzo Menna, intervenendo sulla vicenda relativa alla liquidazione coatta amministrativa del CSI Chieti-Pescara e al conseguente trasferimento delle funzioni ad ARAP. “Quello che emerge dagli atti e dalle relazioni tecniche è un quadro estremamente preoccupante. Da una parte un Consorzio con oltre 21 milioni di euro di debiti e infrastrutture industriali ormai compromesse; dall’altra un ente come ARAP che già oggi fatica a garantire servizi adeguati nelle aree industriali abruzzesi, dalla Val di Sangro al Vastese, passando per le altre realtà produttive regionali. Eppure la destra regionale continua ad annunciare riforme senza spiegare con quali risorse economiche, con quale personale e con quali tempi intenda gestire una transizione così delicata”. Per Menna “il vero problema non è soltanto la liquidazione del Consorzio, ma il ‘dopo’, che ad oggi appare privo di una strategia credibile e sostenibile. Si parla di assorbimenti minimi di personale mentre le aree industriali necessitano di manutenzioni, investimenti infrastrutturali, progettazione tecnica e presenza costante sul territorio. Le imprese continuano invece a pagare anni di immobilismo e scelte sbagliate”. “Le condizioni delle strade industriali, sopratutto quella della Val di Sangro, sono sotto gli occhi di tutti: carreggiate dissestate, buche pericolose, illuminazione insufficiente e servizi ridotti al minimo. Più volte ho segnalato il degrado dell’area industriale più importante d’Abruzzo, ma fino a oggi abbiamo assistito soltanto a promesse e passerelle elettorali, ben poco è stato fatto, così le infrastrutture restano al limite della praticabilità”. Secondo il consigliere regionale “serve finalmente chiarezza anche sui lavori annunciati nella zona industriale della Val di Sangro: ARAP e Regione dicano quando partiranno concretamente gli interventi, quali strade saranno interessate e in quali tempi verranno completate le opere”.
Menna punta poi l’attenzione anche sulla situazione interna dell’ente. “I numeri parlano chiaro: ARAP oggi si trova in una situazione finanziaria estremamente delicata, con debiti enormi e costi cresciuti in maniera significativa negli ultimi anni. Allo stesso tempo, dalle audizioni in Commissione regionale e dalle denunce sindacali sono emerse criticità nella gestione del personale, con dubbi sull’eccessiva discrezionalità nelle progressioni economiche e nei trattamenti adottati all’interno dell’ente. Questioni che meritano trasparenza e approfondimenti”. “Il centrodestra continua a parlare di rilancio industriale, ma la realtà racconta altro: aree produttive lasciate nell’abbandono, servizi insufficienti e totale assenza di programmazione. Prima è stato annunciato il progetto ARUAP come una rivoluzione epocale, poi sono arrivate retromarce e divisioni interne alla stessa maggioranza. Oggi il rischio è che il prezzo dell’improvvisazione venga pagato ancora una volta da imprese, lavoratori e territori”. Menna conclude chiedendo “serve massima chiarezza da parte della Giunta regionale sulle risorse economiche disponibili, sugli investimenti previsti e sulle misure immediate per la messa in sicurezza delle infrastrutture industriali. Qui non si parla soltanto di procedure amministrative, ma di sicurezza pubblica, sviluppo economico e tutela del tessuto produttivo abruzzese. Inoltre non dimentichiamo che le aziende versano ogni anno canoni importanti ad ARAP: è legittimo chiedersi dove finiscano queste risorse e come vengano realmente utilizzate”.