Riforma del servizio idrico, Sospiri: L'Abruzzo compie una scelta storica per il futuro dell'acqua
25 maggio 2026 - 13:36

(ACRA) - “Quella che il Consiglio regionale si appresta a compiere è una scelta storica per l’Abruzzo. Con questa riforma affrontiamo finalmente le principali criticità di questo sistema: sei gestori diversi, reti molto vecchie, dispersioni elevate e difficoltà nel programmare investimenti strutturali”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri primo firmatario, insieme alla vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia, della proposta di legge di riforma del sistema idrico regionale che approderà in aula domani.
Sospiri ha ricordato come il percorso che ha portato alla riforma affondi le sue radici già nella precedente legislatura, attraverso l’intenso e approfondito lavoro della Commissione speciale d’inchiesta sull’emergenza idrica presieduta dalla Consigliera Sara Marcozzi. “Già nella relazione conclusiva di quella Commissione - prosegue il presidente Sospiri - emergeva con chiarezza la necessità di intervenire sulla governance del sistema idrico regionale, superando l’eccessiva frammentazione e avviando un percorso di aggregazione dei gestori. Oggi quel lavoro trova finalmente una risposta concreta”. Uno dei punti centrali della riforma riguarda il futuro della gestione del servizio idrico regionale: “Con la scadenza delle concessioni, senza una riorganizzazione il rischio concreto era quello di consegnare la gestione dell’acqua degli abruzzesi nelle mani dei privati. Noi abbiamo scelto una strada diversa: difendere la gestione pubblica, rafforzarla e renderla finalmente più efficiente”.
“Con questa riforma - sottolinea Sospiri - vogliamo costruire un sistema più forte e più moderno. Meno frammentazione significa più capacità di investimento, più manutenzione delle reti, meno sprechi e una gestione più efficiente”. Il presidente del Consiglio regionale ha poi sottolineato il lungo confronto che ha accompagnato l’iter della legge: “Prima di arrivare in Aula, sia nella commissione competente presieduta dal collega Emiliano di Matteo che negli incontri pubblici organizzati negli scorsi mesi, abbiamo voluto incontrare e ascoltare tutti: gestori, sindaci, associazioni, organizzazioni sindacali, esperti tra i più autorevoli a livello nazionale, sia nel campo scientifico che istituzionale e cittadini. Perché una riforma così importante si costruisce con il confronto e con la responsabilità. La strada che ci conduce all’approvazione della riforma si è contraddistinta per essere un percorso pubblico, trasparente e approfondito che ha coinvolto tutti in tutti i territori. Sarebbe stato un grave errore, un danno per i cittadini abruzzesi, lasciare tutto fermo e arrivare impreparati alla scadenza delle concessioni, circostanza che avrebbe significato consegnare la gestione dell’acqua ai privati”.
“L’acqua è il bene più prezioso che abbiamo. Oggi - conclude Sospiri - grazie alla riforma di cui mi sono fatto promotore e grazie all’incessante lavoro del governo di centrodestra, l’Abruzzo pone finalmente le basi per un sistema idrico più forte, moderno ed efficiente. Investire sulle infrastrutture, garantire qualità del servizio e una tariffa equa, ridurre gli sprechi e costruire un sistema capace di affrontare le sfide future: questa è la scelta che stiamo compiendo nell’interesse di tutti gli abruzzesi”.