Blasioli e Paolucci su progetto legge valorizzazione edicole: vari aspetti da correggere
25 maggio 2026 - 15:37

(ACRA) - "Settanta emendamenti di merito per migliorare in modo concreto la legge sulla valorizzazione e la modernizzazione delle edicole abruzzesi, che sarà in discussione nel prossimo Consiglio regionale di martedì 26 maggio. A presentarli sono il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Blasioli, e il capogruppo del PD, Silvio Paolucci, che su questo tema hanno svolto un lavoro precursore: già nel marzo 2025, infatti, avevano presentato una dettagliata Risoluzione sulla tutela delle edicole. A settembre 2025, nonostante l’astensione della maggioranza, sono riusciti a farla approvare nella commissione competente, ottenendo così l’impegno della Giunta a intervenire per la salvaguardia della categoria". E' quanto si legge in una nota del PD regionale, riguardo il testo di legge, che domani andrà al voto, che però, secondo i democratici, presenta ancora diverse criticità da sanare. "Le edicole rappresentano un importante luogo di incontro e scambio culturale – spiegano Blasioli e Paolucci -. Oltre a costituire un'importante fonte di reddito per microimprenditori locali, sono un vero e proprio punto fermo della nostra geografia urbana, che consente ai cittadini di restare connessi con il mondo esterno. Questo vale in particolar modo per le aree interne dove, specie per la fascia di popolazione più anziana e meno alfabetizzata digitalmente, rappresentano spesso l’unico modo per accedere all’informazione e restare aggiornati sugli eventi e le dinamiche che accadono intorno. Per questo siamo soddisfatti che la maggioranza si sia decisa a dare seguito alla nostra Risoluzione presentando un Progetto di legge che tuteli questi presidi di prossimità, ma dobbiamo lavorare affinché sia una legge realmente risolutrice per il settore e non l’ennesima cartina al tornasole della destra. Per rendere la legge efficace e cogliere pienamente le necessità degli edicolanti abruzzesi – proseguono - ci sono aspetti che vanno corretti. Nell’articolato proposto dalla maggioranza è carente, per esempio, l’impulso che la Regione potrà offrire al fine di incentivare l’apertura di edicole nelle aree interne. L’articolo 128-ter, infatti, si limita in gran parte a declinare il supporto della Regione solo nell’ambito della formazione/aggiornamento professionale, della promozione di reti e dell’innovazione. E vi è solo una mera enunciazione di principio sugli incentivi per le nuove aperture nei piccoli comuni e nelle aree interne. Manca, infatti, qualsiasi ipotesi di sostegno alle spese di gestione. Su questo abbiamo depositato un emendamento specifico. Manca, poi, qualsiasi riferimento alle modalità con cui affrontare la direttiva Bolkestein che riguarda le edicole situate su suolo pubblico, come gli stabilimenti balneari. Per le attività economiche su suolo pubblico non vi può essere la concessione illimitata. La legge però non tratta questo problema e non dà alcuna indicazione su come procedere ai Comuni. La mancanza di regole certe e di rapporti duraturi costituisce un blocco anche per i subentri delle concessioni. Sarebbe stato auspicabile, quindi, una indicazione regionale ai Comuni. È importante sottolineare che in Abruzzo, secondo le stime aggiornate a dicembre 2025, ci sono 380 rivendite. Di queste 18 sono stagionali. Molti edicolanti lottano ogni giorno per mantenere aperta l’attività: ci sono edicole che pur impegnando il lavoro di un’intera famiglia alla fine del mese registrano come utile un solo stipendio. Ecco perché crediamo che la somma di 100 mila euro, individuata nella versione finale della proposta di legge della maggioranza, seppur aumentata rispetto a quella presentata in commissione, che si attestava a 50mila euro, sia irrisoria. Una somma per giunta finanziata con maggiori entrate nel Bilancio regionale che, visto l’enorme disavanzo delle Asl e i tagli applicati a servizi essenziali, sono tutt’altro che certe. Ipotizzare, quindi, una legge che voglia raggiungere tutti gli obiettivi preposti con 100 mila euro per 380 edicole vuol dire non prendere in adeguata considerazione la crisi del settore. Per questo abbiamo proposto che la somma, almeno per il primo anno, venga raddoppiata. Nei nostri emendamenti, inoltre, abbiamo inserito la creazione di un fondo di circa 20.000 euro da destinare ai Comuni al fine di procedere all’acquisto di edicole dismesse per destinarle ad attività culturali, sedi condivise di associazioni, iniziative artistiche, biblioteche pubbliche di strada, iniziative educative e sociali. Si tratta di un percorso di rigenerazione culturale delle attività dismesse, che dovrebbero essere rimosse e scomparire. Ci sono già esempi di altre Regioni e città italiane che sono intervenute in tal senso con ottimi risultati. Molte edicole cittadine, infatti, rappresentano un pezzo importante della memoria collettiva. A Pescara, per esempio, ha suscitato tristezza nei residenti lo smantellamento dell’edicola di Piazza Salotto o quella di Piazza San Francesco. Con poche risorse regionali, punti come questi potrebbero tornare ad essere centrali per la comunità per un uso sociale, culturale e di servizi alla cittadinanza. Una iniziativa simile era stata avanzata anche dal gruppo del PD al Comune di Pescara, presente oggi in conferenza con i consiglieri Michela Di Stefano e Giovanni Di Iacovo. Il resto del testo – continuano il Vicepresidente del Consiglio regionale e il Capogruppo del Pd- segue pedissequamente le strategie contenute nella Risoluzione a nostra firma: la modifica dell’art. 124 permette infatti di destinare una parte della superficie di vendita all’erogazione di servizi di interesse pubblico come l'informazione e l'accoglienza turistica, le consegne e anche la commercializzazione di prodotti diversi da quelli editoriali, come quelli alimentari per esempio. Auspichiamo – concludono - che i correttivi proposti nei nostri emendamenti siano accolti dalla maggioranza e approvati. Solo così potremo dotare l’Abruzzo di una legge che sia parimenti efficiente ed efficace. In un mondo dove la digitalizzazione spesso fagocita la socialità e la convivialità, ripristinare dei punti di incontro fisici che abbiano anche il valore storico e culturale della distribuzione dell’informazione, diventa più che mai importante". (com/red)