Garante detenuti Condividi

Scalera: alla d'Annunzio, i futuri assistenti sociali scoprono la figura del Garante dei detenuti

29 maggio 2026 - 12:54

(ACRA) - "La scelta del Procuratore della Repubblica, dott. Giampiero Di Florio, di promuovere questo incontro presso il corso di laurea in Scienze sociali dell’Università "G. d'Annunzio" di Chieti, unendo la prospettiva della magistratura a quella della tutela dei diritti rappresentata dal Garante, tocca il cuore di ciò che dovrebbe essere la formazione di un assistente sociale: non solo teoria, ma pragmatismo e comprensione profonda della realtà carceraria". Lo dichiara la garante dei detenuti di Regione Abruzzo, Monia Scalera, e aggiunge: "Un approccio del genere fa una differenza enorme per i futuri professionisti che si stanno formando nell'ateneo teatino. Il diritto penitenziario rischia spesso di rimanere una materia fredda se studiata solo sui codici. Portare casi pratici e dinamiche reali agli studenti di Scienze sociali aiuta a capire come la norma si traduce (o deve tradursi) in dignità umana e percorsi di reinserimento. In questo contesto, il Garante deve essere visto come un alleato strategico. Spesso i neo-professionisti non conoscono a fondo la filiera istituzionale: sapere esattamente come opera il Garante regionale offre ai futuri assistenti sociali gli strumenti utili e una tutela in più per i casi complessi che si troveranno a gestire sul territorio. In ambito penitenziario, infatti, l'assistente sociale si muove tra magistratura di sorveglianza, direzione dell'istituto, educatori e area sanitaria. Comprendere i ruoli e i confini di ciascuno evita cortocircuiti e ottimizza i progetti di misura alternativa". "È fondamentale portare l’esperienza acquisita sul campo dentro un'aula universitaria come quella della "G. d'Annunzio". È proprio da contaminazioni pratiche e multidisciplinari come questa che nascono professionisti più empatici, lucidi e preparati", conclue Scalera. (com/red)

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