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"Restart" negli Istituti penitenziari abruzzesi: si punta al reinserimento sociale e lavorativo

08 luglio 2026 - 13:31

(ACRA) - È stato presentato questa mattina a Pescara il progetto RESTART, l'iniziativa che punta a rafforzare le competenze digitali delle persone detenute negli istituti penitenziari di ChietiPescara e Lanciano, promuovendone il reinserimento sociale e lavorativo attraverso percorsi di formazione, orientamento e accompagnamento all'occupazione. Ideato e promosso da Focus Formazione, Voci di Dentro Odv, Coop Recoopera e Associazione Lì Aps, riunite in un'Associazione Temporanea di Scopo (ATS), il progetto è stato selezionato e finanziato dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale, risultando tra i 26 approvati a livello nazionale (su oltre 500 candidature presentate).

“E' previsto uno stanziamento di 211 mila euro e saranno coinvolti 114 detenuti, impegnati in percorsi finalizzati all'acquisizione di competenze digitali e soft skill, oggi indispensabili per l'accesso al mercato del lavoro e per una piena partecipazione alla vita sociale” ha spiegato la garante dei detenuti della Regione Abruzzo Monia Scalera nel corso della conferenza stampa nel corso della quale sono intervenuti anche Roberto Santangelo (assessore regionale), Francesco Lo Piccolo (presidente di Voci di dentro), Letizia De Dominicis (direttrice di Focus); Maria Pia Rana (presidente Associazione Lì), Arianna Colonna (direttrice della casa circondariale di Pescara), Daniela Moi (direttrice della casa circondariale di Lanciano).

Tra i partecipanti all’iniziativa, 15 saranno selezionati per seguire un percorso professionalizzante finalizzato al conseguimento della qualifica di grafico pubblicitario. Il percorso sarà orientato all'inserimento lavorativo all'interno della redazione di Voci di Dentro Odv, della Cooperativa Recoopera e di altre realtà imprenditoriali del territorio interessate a valorizzare le competenze acquisite. Oltre alla formazione tecnica, RESTART prevede attività di orientamento individuale, accompagnamento al lavoro e iniziative di sensibilizzazione rivolte al territorio, con l'obiettivo di favorire una cultura dell'inclusione e di promuovere il valore del reinserimento lavorativo delle persone detenute. Ai partecipanti sarà inoltre riconosciuta un'indennità oraria di frequenza, a sostegno del loro impegno durante il percorso formativo.

Nel corso della conferenza è stato evidenziato come RESTART rappresenti un modello innovativo di intervento che mette al centro la persona, valorizzandone competenze, capacità e potenzialità di cambiamento. La formazione digitale diventa così uno strumento concreto per costruire nuove opportunità di autonomia, ridurre il rischio di recidiva e favorire un reinserimento stabile nella società e nel mondo del lavoro.

“Con RESTART – ha rimarcato Scalera - prende così avvio in Abruzzo un percorso che coniuga innovazione, formazione e inclusione, offrendo alle persone detenute strumenti concreti per costruire nuove prospettive di vita e favorire una piena partecipazione alla comunità al termine del percorso detentivo per puntare all’obiettivo principale che la recidiva zero”. (red)

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