Abruzzo Insieme, la Corte dei Conti demolisce la propaganda del centrodestra sulla gestione
08 giugno 2026 - 11:03

(ACRA) – “La Corte dei Conti certifica il fallimento della narrazione costruita dal centrodestra sui conti della Regione Abruzzo. Dietro gli slogan su buona amministrazione, rigore finanziario e bilanci in ordine emergono opacità, improvvisazione e gravi carenze nella programmazione economica e finanziaria” è quanto osservano in una nota i consiglieri del gruppo Abruzzo Insieme, Giovanni Cavallari e Vincenzo Menna. “Le osservazioni della magistratura contabile sulle leggi regionali approvate nel 2025 non possono essere archiviate come semplici rilievi tecnici: investono direttamente il metodo di governo della maggioranza e la credibilità della gestione regionale. La Corte evidenzia relazioni tecnico-finanziarie assenti o inadeguate, difficoltà nella quantificazione degli oneri, clausole di invarianza prive di adeguato supporto istruttorio e coperture basate su maggiori entrate future non ancora certe. Elementi essenziali per la sostenibilità delle leggi e la tutela degli equilibri di bilancio. In sostanza – rilevano i consiglieri - la Corte dei Conti conferma ciò che le opposizioni denunciano da tempo: decisioni assunte senza adeguata trasparenza, istruttorie incomplete e senza piena garanzia di sostenibilità economica. Particolarmente significativo il richiamo sulla costituzione della società in house Abruzzo Sport e Salute, per la quale si chiedono ulteriori elementi sulla sostenibilità economica. Così come preoccupano i rilievi sui 10 milioni inizialmente accantonati per il disavanzo sanitario e poi destinati ad altri interventi senza chiara individuazione delle finalità”. “Dubbi anche sui finanziamenti all’aeroporto d’Abruzzo e alla Saga, sulle operazioni riguardanti Fira, sulle misure per l’emergenza idrica e sulla proroga degli incarichi dirigenziali, con carenze documentali e istruttorie. Emblematico il caso Areacom: variazione di bilancio senza chiara indicazione delle finalità della spesa, in contrasto con i principi di trasparenza e di corretta programmazione delle risorse. Molte di queste criticità erano state segnalate dalle opposizioni durante l’esame dei provvedimenti. La maggioranza ha scelto di ignorarle e procedere comunque all’approvazione delle norme” aggiungono. “Oggi la Corte dei Conti ne conferma la fondatezza. Il presidente della Regione e la Giunta non possono limitarsi al silenzio o alla propaganda: devono spiegare come sia stato possibile approvare provvedimenti con tali carenze istruttorie e finanziarie e perché siano stati ignorati rilievi oggi confermati dalla magistratura contabile. Non si tratta di singoli atti, ma del metodo di governo del centrodestra, che privilegia annunci e comunicazione rispetto a programmazione, trasparenza e rigore” rilevano ancora. Abruzzo Insieme chiede infine “che il Presidente riferisca immediatamente in Consiglio regionale sulle contestazioni della Corte dei Conti e sulle iniziative che intende assumere. La Corte dei Conti ha fatto cadere il velo della propaganda. Ora il centrodestra risponda nel merito e si assuma la responsabilità politica delle proprie scelte. Gli abruzzesi hanno diritto di sapere come vengono impiegate le risorse pubbliche e perché siano stati approvati provvedimenti oggi oggetto di rilievi così significativi. La trasparenza non può essere uno slogan” conclude. (com/red)