Sicurezza, Mannetti e D'Incecco: Via libera alla legge regionale, strumenti per cittadini e imprese
16 giugno 2026 - 18:23

(ACRA) - "Di fronte a una crescente percezione di insicurezza da parte dei cittadini, la Regione sceglie di intervenire con strumenti concreti di prevenzione e sostegno ai territori". Così i consiglieri regionali della Lega Carla Mannetti e Vincenzo D'Incecco sull'approvazione in Consiglio della proposta di legge "Disposizioni in materia di sicurezza urbana integrata, prevenzione dei reati predatori e istituzione del Bonus Sicurezza Abruzzo", di cui sono promotori. Il progetto è stato sottoscritto anche dai consiglieri Marianna Scoccia (Noi Moderati), Paolo Gatti (Fratelli d'Italia), Gianpaolo Lugini (gruppo 'Marsilio Presidente'). "Parliamo di un tema – sottolineano Mannetti e D'Incecco - che riguarda da vicino la vita quotidiana degli abruzzesi: la sicurezza delle città, dei paesi, delle abitazioni e delle attività economiche. La proposta nasce da una realtà che non possiamo ignorare. Negli ultimi anni è cresciuta la percezione di insicurezza legata a furti in abitazione, episodi di microcriminalità, vandalismo, degrado urbano e altri fenomeni che colpiscono famiglie, anziani, commercianti e piccole imprese. Con questa legge la Regione non intende invadere competenze che appartengono allo Stato in materia di ordine pubblico e sicurezza pubblica. Al contrario, si muove nel pieno rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, intervenendo negli ambiti che le sono propri: polizia amministrativa locale, governo del territorio, politiche sociali, sviluppo economico e sostegno agli enti locali. La sicurezza non è infatti soltanto repressione del reato. È anche prevenzione, cura degli spazi pubblici, illuminazione adeguata, videosorveglianza, collaborazione tra istituzioni e sostegno concreto ai cittadini e alle imprese che vogliono proteggersi". Il provvedimento introduce il concetto di sicurezza urbana integrata, fondato su un insieme coordinato di azioni che comprendono prevenzione sociale, contrasto al degrado, riqualificazione urbana, sostegno alla polizia locale, cittadinanza attiva e incentivi economici per prevenire i reati predatori. Tra le principali novità figura il Programma regionale triennale per la sicurezza urbana integrata, che consentirà alla Regione di individuare priorità territoriali, criteri di finanziamento, modalità di coordinamento con gli enti locali e strumenti per valutare l’efficacia degli interventi. Particolare attenzione è riservata ai Comuni, primo presidio istituzionale vicino ai cittadini. La Regione potrà infatti finanziare progetti di sicurezza urbana con priorità per le aree maggiormente esposte a fenomeni di microcriminalità, degrado urbano o vulnerabilità sociale. "Riteniamo particolarmente importante – aggiungono - anche il riconoscimento delle forme di cittadinanza attiva e del controllo di vicinato non come sostituzione delle forze dell’ordine, ma come strumenti di partecipazione, senso civico e collaborazione con i servizi comunali e la polizia locale". Cuore operativo della legge è l’istituzione del Bonus Sicurezza Abruzzo, destinato a cittadini residenti, condomìni, associazioni di residenti, micro e piccole imprese per l’installazione o il potenziamento di sistemi di allarme e videosorveglianza, porte blindate, serrature di sicurezza, inferriate e altre tecnologie di prevenzione. Il contributo potrà coprire fino al 50% delle spese ammissibili, secondo criteri che saranno definiti dalla Giunta regionale, tenendo conto anche dell’ISEE e della localizzazione in aree maggiormente esposte ai fenomeni criminosi. "È una risposta concreta – evidenziano i consiglieri della Lega - a chi spesso si sente solo: l'anziano che teme di subire un furto in casa, la famiglia che vive in una zona isolata, il commerciante che ha già subito danneggiamenti o la piccola impresa che vuole tutelare la propria attività". La legge prevede inoltre l'istituzione di un Fondo regionale per la sicurezza urbana integrata, con una dotazione iniziale di 500 mila euro per il 2026, incrementabile attraverso risorse europee, fondi FESR, FSC e ulteriori finanziamenti statali o comunitari compatibili. Particolare rilievo assume anche la clausola valutativa introdotta durante l'iter consiliare. La Giunta regionale dovrà infatti relazionare periodicamente al Consiglio sull’attuazione della legge, sulle risorse impiegate, sui beneficiari, sulla distribuzione territoriale degli interventi e sui risultati raggiunti in termini di sicurezza percepita e qualità della vita urbana. "Oggi – sottolineano Mannetti e D'Incecco - non abbiamo approvato una norma destinata a rimanere sulla carta, ma uno strumento che potrà essere costantemente monitorato, migliorato e adattato alle esigenze dei territori. Uno strumento, ribadiamo, che non intende sostituirsi al lavoro delle forze dell’ordine, delle Prefetture, dei sindaci e delle polizie locali. Vuole semplicemente fare la parte che compete alla Regione e, quindi, costruire un sistema di prevenzione, sostenere i territori, aiutare i cittadini, rafforzare la collaborazione istituzionale. La sicurezza è un diritto dei cittadini, ma è anche una condizione essenziale per la qualità della vita, per la libertà delle persone, per la tenuta delle comunità, per lo sviluppo delle attività economiche. Con questo provvedimento diciamo che la Regione Abruzzo c’è". (com/red)