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Urbanistica, Gruppo PD: Atti non conoscibili in Aula, così si mortificano Consiglio e democrazia

22 giugno 2026 - 08:03

(ACRA) - “Quanto accaduto nel Consiglio regionale del 16 giugno, durante l’esame della cosiddetta legge sulla “leale collaborazione”, poi trasformata nella consuetaomnibus con l’aggiunta di “ulteriori disposizioni”, è un fatto grave che impone chiarezza e trasparenza. Abbiamo chiesto formalmente al presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e alla struttura legislativa di verificare quanto avvenuto sul subemendamento n. 49, mai messo a disposizione dei consiglieri secondo le procedure previste”, dichiarano i consiglieri del Gruppo regionale, Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Sandro Mariani, Antonio Di Marco, Dino Pepe e Pierpaolo Pietrucci. “Non è una disputa burocratica, ma una questione di rispetto delle prerogative dei consiglieri e del diritto a un voto consapevole. Non si può votare su atti non caricati sul portale, non distribuiti e non illustrati puntualmente in Aula - sottolineano gli esponenti PD - . I termini per gli emendamenti erano scaduti e ulteriori modifiche avrebbero richiesto il consenso unanime dell’Assemblea, che non è mai stato richiesto. Nel merito, quella modifica introduce una pesante deregolamentazione urbanistica che non condividiamo. Se non sarà stralciata la modifica introdotta con il subemendamento n. 49, o l’intero emendamento cui si riferisce, proporremo la sua abrogazione già dal primo Consiglio utile. In assenza di risposte adeguate, siamo pronti a investire della questione anche il Collegio regionale per le Garanzie statutarie. La qualità delle leggi e la credibilità delle istituzioni si fondano sul rispetto delle regole. Le forzature della maggioranza non possono comprimere trasparenza e piena conoscibilità degli atti, principi essenziali per il corretto funzionamento della democrazia regionale”. (com/red)

 

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