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Aree industriali, Menna ad ARAP: "Bene annunci, ma imprese e lavoratori aspettano date certe"

10 luglio 2026 - 13:35

(ACRA) - "La risposta del direttore generale di ARAP non è convincente perché, al di là dell'elenco di interventi programmati o appaltati, ciò che oggi imprese e lavoratori continuano a vedere è una realtà ben diversa." Così il consigliere regionale Vincenzo Menna (Abruzzo Insieme) interviene “dopo la nota diffusa da ARAP sulle condizioni delle aree industriali della Val di Sangro, Vasto e San Salvo”. “Se davvero la situazione è quella descritta dal Direttore Generale, allora invito tutti a fare un sopralluogo nella zona industriale della Val di Sangro. Troveranno ancora interi tratti con illuminazione pubblica non funzionante, segnaletica verticale insufficiente e, soprattutto, segnaletica orizzontale ormai quasi del tutto scomparsa. Sono elementi essenziali per la sicurezza di migliaia di lavoratori che ogni giorno raggiungono il più grande polo industriale d'Abruzzo" scrive il consigliere. Secondo Menna “il nodo principale riguarda soprattutto i tempi. ARAP parla di appalti affidati, procedure avviate e cronoprogrammi. Benissimo. Ma quello che chiediamo è una cosa molto semplice: quando iniziano concretamente i lavori e, soprattutto, quando termineranno? Le aziende non possono vivere di annunci. Hanno bisogno di conoscere tempi certi."Il consigliere regionale sottolinea come, rispetto a quanto illustrato nella replica dell'Agenzia, gli interventi effettivamente conclusi rappresentino ancora una parte minima”. “Quello realizzato finora è davvero poco rispetto a quanto viene annunciato. Proprio per questo chiediamo un cronoprogramma pubblico, dettagliato e definitivo, con date precise di apertura e conclusione dei cantieri. Solo così sarà possibile verificare il reale stato di avanzamento delle opere. Particolare attenzione viene riservata anche alla rete fognaria. La situazione resta paradossale. Esistono ancora aziende che, nel 2026, non sono nemmeno servite dalla rete fognaria. Vorremmo sapere con esattezza quali aree saranno interessate dagli interventi annunciati, quali opere sono già state realmente eseguite e quali, invece, restano ancora soltanto sulla carta”.Menna replica inoltre “al riferimento fatto da ARAP ai ritardi accumulati negli ultimi quarant'anni. Sentire parlare oggi di quarant'anni di ritardi lascia sinceramente perplessi. L'attuale direttore generale ricopre questo incarico da circa sette anni. La domanda è inevitabile: dov'era in tutto questo tempo? Se le criticità erano già note, molti degli interventi oggi annunciati avrebbero potuto essere programmati e realizzati prima". Il consigliere regionale precisa “di non voler alimentare polemiche, ma di chiedere semplicemente risultati concreti. Quando vedrò le strade completamente riqualificate, la pubblica illuminazione funzionante, la segnaletica rifatta, le opere fognarie completate e le infrastrutture finalmente adeguate, sarò il primo a complimentarmi con ARAP. Ma ad oggi registriamo ancora soprattutto annunci, e quello diffuso nelle ultime ore rappresenta l'ennesimo elenco di opere future”.Infine, Menna “torna sul tema della manutenzione ordinaria. Per quanto riguarda le perdite idriche, è evidente che debbano essere riparate. È il minimo sindacale – rileva - che ogni ente gestore è tenuto a garantire. Non possiamo considerare straordinario ciò che rientra nell'ordinaria amministrazione. Sarò comunque vigile in merito anche alle situazioni di perdite d’acqua ancora in corso nella zona industriale di Valdisangro e nei prossimi giorni verificherò di persona se tali problematiche saranno davvero state risolte”. E conclude con una richiesta “per quelle arterie che invece non saranno interessate dal rifacimento del tappetino d'asfalto, almeno si intervenga subito con il ripristino della segnaletica orizzontale. È un'operazione relativamente semplice, ma fondamentale per garantire condizioni minime di sicurezza a chi ogni giorno percorre quelle arterie”. (com/red)

 

 

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