Premio Parco Majella, Di Marco: 30 anni di temi che hanno anticipato priorità non solo letterarie
13 luglio 2026 - 13:52

(ACRA) - Abbateggio si prepara a vivere il momento conclusivo della XXIX edizione del Premio Nazionale di Letteratura Naturalistica Parco Majella, una manifestazione che da quasi trent’anni unisce cultura, letteratura e attenzione per l’ambiente, portando in un piccolo borgo alle falde della Majella autori, lettori, studiosi e appassionati da tutta Italia. La due giorni finale, in programma venerdì 17 e sabato 18 luglio, accompagnerà il pubblico verso l’assegnazione dei riconoscimenti della XXIX edizione, con un programma ricco di appuntamenti dedicati al confronto culturale e alla valorizzazione del rapporto tra uomo, natura e territorio. Oggi la presentazione della kermesse con il presidente Ancotio Di Marco, il direttore artistico Marco Presutti, la professoressa Francesca Guazzelli, i professori Claudio Amicantonio e Alfredo Mazzoni e per la Giuria dei Lettori l'avvocato Liliana Rullo. Il primo appuntamento sarà venerdì 17 luglio con l’incontro tra gli autori finalisti e la Giuria dei Lettori, uno dei momenti più significativi del Premio, che permette un dialogo diretto tra scrittori e lettori. Al termine degli incontri la Giuria procederà con la votazione che decreterà i vincitori delle sezioni Narrativa, Poesia e Saggistica. Lo spoglio delle schede si svolgerà nella mattinata di sabato 18 luglio. La serata conclusiva, con inizio alle ore 19.00, si aprirà sabato 18 con la scopertura del pannello celebrativo dedicato all’edizione 2025 e proseguirà con la cerimonia di premiazione. Nel corso della serata saranno assegnati i Premi delle diverse sezioni, insieme ai numerosi riconoscimenti speciali, tra cui il Premio speciale alla memoria di Mario Mazzocca, e saranno proposti altri significativi momenti istituzionali e culturali. Nel corso della cerimonia saranno inoltre assegnati:
- la Medaglia della Presidenza del Senato della Repubblica a Costantino Felice per Un mezzogiorno particolare. Storie dell’Abruzzo: contro i luoghi comuni e le retoriche identitarie;
- la Medaglia della Camera dei Deputati a Laura Cappellazzo per La brigata dei fiori selvaggi;
- il Premio Speciale del Presidente del Premio ad Andrea Ferrazzi per Le parole della sostenibilità. Il futuro nelle nostre mani;
- il Premio Speciale della Giuria a Lucio Di Cicco per La bottega del pane;
- il Premio Speciale Scienza per la Custodia del Creato a Maria Rita D’Orsogna;
- il Premio alla Carriera per il Giornalismo, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, a Mauro Suttora.
“Ventinove anni di Premio sono una realtà grande, come la responsabilità di aver cominciato a parlare di ambiente, biodiversità, transizione ecologica e tutela del patrimonio naturale quando nessuno ancora lo faceva a livello nazionale, arrivare a questo traguardo significa essere riusciti a guardare molto più avanti del proprio tempo, imponendo temi che sarebbero divenuti fondamentali - afferma il consgliere regionale e presidente del Premio, Antonio Di Marco - l Premio Parco Majella ha avuto questa capacità: intuire con largo anticipo che la salvaguardia della natura sarebbe diventata una delle grandi sfide del nostro presente. Da un piccolo borgo alle falde della Majella è nato dunque un percorso culturale che di anno in anno ha saputo crescere coinvolgendo un pubblico sempre più ampio di autori, lettori e studiosi. Abbateggio è riuscita a trasformarsi in un luogo di elaborazione culturale riconosciuto a livello nazionale, dimostrando come anche una piccola comunità possa diventare un laboratorio di idee, confronto e visione. Il Premio continua a promuovere una cultura che parte dalla natura per arrivare all’uomo, nella consapevolezza che la tutela dell’ambiente non riguarda soltanto gli ecosistemi, ma anche la qualità della vita, il modello di sviluppo e la responsabilità verso le future generazioni. Custodire la biodiversità significa custodire noi stessi. È questo il messaggio che il Premio Parco Majella continua a diffondere con coerenza e lungimiranza”. (com/red)