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Verrecchia: Paolucci farebbe meglio ad applaudire il risanamento dei conti

17 luglio 2026 - 16:52

(ACRA) - "Sorprende che il capogruppo del Partito Democratico, Silvio Paolucci, invece di prendere atto di un risultato storico per la Regione Abruzzo, continui a tentare di riscrivere la storia contabile della nostra amministrazione. Avrebbe fatto meglio ad applaudire il definitivo risanamento dei conti regionali, anziché rivendicare meriti dopo aver lasciato in eredità all’amministrazione Marsilio un pesantissimo disavanzo che il centrodestra ha dovuto affrontare e portare a compimento con serietà e rigore". Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, replicando alle dichiarazioni del capogruppo del Partito Democratico. "Ancora più grave – prosegue Verrecchia – è l’accusa rivolta al presidente Marco Marsilio di raccontare falsità. Il presidente non ha espresso opinioni personali, ma ha richiamato dati e valutazioni contenuti negli atti ufficiali della Corte dei Conti, un organo terzo, indipendente e imparziale. Contestare Marsilio significa, di fatto, contestare le risultanze della magistratura contabile. Un atteggiamento che lascia francamente perplessi, soprattutto da parte di chi ha ricoperto il ruolo di assessore al Bilancio e dovrebbe conoscere bene il valore degli atti istituzionali. Fa sorridere che proprio Paolucci si erga oggi a professore di contabilità pubblica. È stato l’assessore al Bilancio sotto la cui gestione le parifiche della Corte dei Conti non venivano neppure celebrate perché i rendiconti non venivano presentati. Anziché adempiere agli obblighi contabili, si preferì promuovere temerarie contese davanti alla Corte costituzionale, concluse con esiti rovinosamente sfavorevoli. Quando ci siamo insediati abbiamo dovuto recuperare e regolarizzare almeno quattro rendiconti arretrati, ricostruendo una situazione contabile che il centrosinistra aveva lasciato irrisolta. E ancora, Paolucci rivendica oggi la cosiddetta legge nazionale 'spalma-debiti", dimenticando però che quel meccanismo è stato successivamente dichiarato incostituzionale. Una decisione che ha imposto all’amministrazione Marsilio un ulteriore e pesantissimo sforzo finanziario, costringendoci a riassorbire il disavanzo nell’arco di quattro anni anziché nei venti originariamente previsti. Anche su questo parlano gli atti e i fatti, non la propaganda. Chi oggi pretende di impartire lezioni dovrebbe prima fare i conti con le conseguenze delle scelte compiute quando era lui a governare la Regione. Nessuno mette in discussione che negli anni siano stati adottati provvedimenti utili al riequilibrio finanziario. Ma è altrettanto incontestabile che quando il centrodestra si è insediato, nel 2019, ha trovato una Regione con un disavanzo ancora enorme e una situazione finanziaria tutt’altro che risolta. Se oggi quel disavanzo è stato definitivamente riassorbito è perché l’amministrazione Marsilio ha avuto la capacità amministrativa e politica di completare un percorso che altri avevano lasciato incompiuto. Questo lo certificano i numeri e gli atti ufficiali della Corte dei Conti, non le ricostruzioni di parte. Il Partito Democratico dovrebbe avere l’onestà intellettuale di riconoscere questo risultato invece di cercare, a posteriori, di appropriarsene. È paradossale che chi oggi critica sia lo stesso che ha lasciato in eredità una situazione finanziaria così pesante per la Regione. Quanto al resto delle polemiche sulla sanità e sulle scelte amministrative, siamo di fronte al consueto tentativo di spostare l’attenzione. Il dato politico e amministrativo è uno solo: la Regione Abruzzo ha definitivamente chiuso una stagione di disavanzi grazie al lavoro dell’amministrazione Marsilio. È un fatto certificato dagli organi competenti e non potrà certo essere smentito dalla propaganda del Partito Democratico", conclude Verrecchia. (com/red)

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