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Terra Verde di Città Sant'Angelo, Blasioli: Ora si proceda senza ulteriori ritardi

30 luglio 2026 - 08:45

(ACRA) - "La pubblicazione sul BURAT della legge regionale che riconosce il debito fuori bilancio di 571.530,47 euro rende finalmente utilizzabili le risorse necessarie per avviare la rimozione, il trasporto e il trattamento di una parte dei rifiuti presenti nel sito Terra Verde di Piano di Sacco, a Città Sant’Angelo. Ora la Regione può sottoscrivere il contratto e, considerato che ci troviamo in piena stagione estiva, ci auguriamo, alla luce del caldo e dei pregressi incendi, che lo faccia prima possibile. Si tratta di un passaggio decisivo perché consente di superare il problema contabile che aveva determinato la sospensione della firma del contratto. Con l’entrata in vigore della legge, la Regione Abruzzo può procedere e dare concretamente avvio all’intervento. Il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli è rimasto in Aula e ho votato favorevolmente proprio per non causare ulteriori ritardi. Il sito versa da tempo in una condizione di grave degrado e abbandono e, secondo le relazioni dell’ARPA, ospita circa 5.600 tonnellate di rifiuti, in larga parte stoccate all’esterno del capannone. In un periodo caratterizzato da temperature particolarmente elevate, e dopo gli incendi che negli ultimi anni hanno interessato l’impianto, non possiamo esporre nuovamente le comunità di Città Sant’Angelo, Elice, Picciano e dei territori circostanti a ulteriori rischi. È però necessario ribadire con chiarezza che questo intervento, sebbene importante, non risolverà definitivamente il problema. Le risorse non derivano da un nuovo stanziamento regionale, ma dall’escussione della polizza fideiussoria stipulata allora da Terra Verde Energy per 587.104 euro, che è stata escussa grazie al lavoro del servizio rifiuti. La garanzia copre esclusivamente il quantitativo massimo di rifiuti che l’impianto era autorizzato a contenere, pari a 1.922,25 tonnellate, mentre nel sito ne sono state stimate circa 5.600. Al termine dell’appalto resteranno quindi da rimuovere oltre 3.500 tonnellate. Per la parte residua, l’onere dovrebbe ricadere sul soggetto che entrerà nella disponibilità dell’impianto a seguito della procedura d’asta. Occorre pertanto vigilare affinché la rimozione venga completata integralmente e velocemente dalla futura ditta, con tempi certi e tutte le garanzie necessarie. Non possiamo permettere che, concluso questo primo intervento, il resto dei rifiuti rimanga ancora per anni nel sito. La vicenda, tuttavia, non può dirsi conclusa: oltre alla rimozione dei rifiuti, continueremo a seguire con attenzione anche gli sviluppi relativi alla futura destinazione del sito e all'assetto che assumerà una volta completate le procedure in corso. Su Terra Verde abbiamo lavorato su due livelli istituzionali: in Consiglio regionale e, con il Gruppo consiliare Città Sant’Angelo Visione Comune, all’interno del Consiglio comunale. Un lavoro costante e coordinato, attraverso accessi agli atti, commissioni regionali che hanno portato alla luce la questione della polizia fideiussoria, interpellanze e tanto altro per ricostruire quanto realmente stesse accadendo e sollecitare una soluzione completa. Abbiamo anche raccolto l’appello del sindaco Matteo Perazzetti affinché la Regione Abruzzo stanzi ulteriori risorse per la bonifica dei siti orfani. Un appello che avrebbe potuto rivolgere altrettanto direttamente ai suoi numerosi colleghi di centrodestra, che governano la Regione e che, evidentemente, forse non gli riservano la stessa attenzione. Già nel corso dell’approvazione della legge mi sono fatto portavoce della sua richiesta. A seguito dell’approvazione del rendiconto, presenterò comunque un emendamento per chiedere nuovi fondi e mi auguro che anche la maggioranza di centrodestra voglia sostenerlo. È doveroso precisare, però, che Terra Verde non rientra propriamente nella categoria dei siti orfani e, pertanto, dovrà essere verificata la possibilità di utilizzare queste eventuali risorse anche per la rimozione dei rifiuti rimasti nell’impianto. Una precisazione, queste, che rivolgo anche al sindaco Perazzetti, che in più di un’occasione ha accusato me e il gruppo Città Sant’Angelo Visione Comune di avere posizioni pregiudiziali nei confronti della città. I fatti dimostrano il contrario: in Regione ho votato favorevolmente la legge, mentre in Comune il gruppo ha seguito e sollecitato la vicenda senza mai abbassare l’attenzione. Abbiamo inoltre raccolto il suo appello, assumendoci l’impegno di tradurlo in una proposta concreta, senza guardare al colore politico della provenienza ma all’interesse collettivo. Quando c’è da tutelare Città Sant’Angelo e la salute dei cittadini, noi ci siamo. Questo, però, non ci impedisce di dire la verità: l’intervento che oggi viene sbloccato è importante, ma riguarda soltanto una parte dei rifiuti. Adesso la Regione comunichi la data di avvio delle operazioni e si lavori fin da subito per arrivare alla completa liberazione e messa in sicurezza del sito". E' quanto si legge in una nota a firma del vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Blasioli. (com/red)

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