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Ospedale Penne, la replica di D'Addazio al M5S: demagogia della sinistra smentita dai fatti

31 luglio 2026 - 11:00

(ACRA) – “Non è certamente l’attività di propaganda o la convocazione strumentale di commissioni da parte della consigliera Erika Alessandrini, ad aver impresso una direzione al futuro dell’ospedale San Massimo di Penne. I risultati e i cantieri che oggi vediamo sono il frutto esclusivo di un cronoprogramma serio, rigoroso e strutturato messo in campo dalla Regione Abruzzo e dall’assessorato alla Sanità guidato da Nicoletta Verì, in stretta sinergia con la direzione strategica della Asl di Pescara”, lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Leonardo D'Addazio, “replicando punto su punto alle dichiarazioni diffuse dal Movimento 5 Stelle” spiega una nota stampa. “La relazione tecnica del direttore sanitario fa giustizia sommaria delle fake news e degli allarmismi alimentati in questi mesi per meri fini politici – scrive il consigliere. I dati reali e documentati smontano la narrazione dell’opposizione su più fronti. Per quanto riguarda il personale, contrariamente alle favole di una presunta riduzione degli organici, i numeri certificano la stabilità della forza lavoro in servizio a Penne, attestata stabilmente tra le 305 e le 309 unità dall’insediamento dell’attuale direzione, nel settembre 2023. Sul fronte della radiologia e delle emergenze, viene confermata la presenza costante del medico radiologo in fascia antimeridiana e regolarmente nei pomeriggi, due o tre volte a settimana, mentre la continuità dell'emergenza-urgenza notturna è garantita ventiquattr'ore su ventiquattro grazie alla presenza dei tecnici sanitari e all'innovativo sistema di teleradiologia collegato con Pescara per le prestazioni TC. Crolla anche - prosegue l'esponente FdI - la disinformazione relativa alle specialità: a Penne sono, infatti, pienamente operativi la Farmacia ospedaliera, la Fisioterapia, il Laboratorio analisi ed Epatologia”. “Per Urologia e Diabetologia la Regione ha agito nel solco del riordino della rete ospedaliera previsto dalla legge regionale, ma la Direzione - aggiunge - ha comunque attivato la chirurgia urologica programmata e le consulenze metaboliche dedicate grazie alla Medicina interna. Sul fronte del Laboratorio analisi, il conferimento al Laboratorio unico aziendale risponde a un percorso di razionalizzazione avviato nel 2012, che tutela pienamente i tempi di refertazione e le urgenze locali”. “L'ospedale è, inoltre, interessato - precisa ancora - da un imponente piano di ristrutturazione da oltre sedici milioni di euro. I rallentamenti registrati nel corso del 2025 non sono imputabili alla Regione, bensì alla sfortunata liquidazione giudiziale della società incaricata della direzione dei lavori, un imprevisto tecnico prontamente superato dall’Azienda che ha riattivato i cantieri a febbraio 2026. Il completamento strutturale è fissato a dicembre 2027, così come procede l’adeguamento antincendio che per dicembre 2026 consentirà anche la riapertura del tunnel di collegamento tra i corpi di fabbrica. Anche l'attivazione dei posti di lungodegenza segue l'avanzamento dei cantieri di ristrutturazione, con i venti posti temporaneamente allocati a Pescara nell'interesse della continuità assistenziale. Infine, i dati certificati del monitoraggio regionale del primo semestre 2026 smentiscono le illazioni dell'opposizione sulle liste d'attesa, attestando l'89,3% del rispetto degli standard sulle cinquantaquattro prestazioni monitorate nell'ASL di Pescara”. “Chi siede in Consiglio regionale - sottolinea il consigliere - farebbe bene a studiare gli atti e a rispettare il lavoro quotidiano degli operatori sanitari, anziché speculare sulle difficoltà temporanee legate a un cantiere storico e complesso che restituirà al territorio un ospedale moderno, sicuro e all'avanguardia”. “Fratelli d’ Italia e la Giunta Marsilio continueranno a parlare con i fatti, non con le polemiche da prima pagina”, conclude. (com/red)

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