Pietrucci e Cavallari: Il sistema antincendio boschivo va verificato
04 agosto 2026 - 16:42

(ACRA) - Una Commissione di Vigilanza urgente per fare piena luce sulla gestione dell'emergenza incendi che da giorni interessa il territorio compreso tra Rocca di Mezzo, Lucoli, Roio e Bagno e verificare il funzionamento del sistema regionale di Protezione Civile e Antincendio Boschivo. È la richiesta formalmente avanzata dai consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci e Giovanni Cavallari, che hanno scritto al presidente della Commissione Vigilanza, Sandro Mariani, chiedendo la convocazione urgente della Commissione. "Non chiediamo una Commissione per alimentare polemiche o cercare colpevoli – spiegano Pietrucci e Cavallari – ma perché riteniamo doveroso verificare se il sistema regionale abbia funzionato con la necessaria tempestività ed efficacia e se da questa vicenda emergano criticità organizzative che impongono correttivi immediati. L'incendio di una porzione di praterie, sviluppatosi il 21 luglio, ha interessato per oltre due settimane un'ampia porzione del territorio aquilano tra Rocca di Mezzo, Lucoli, Roio e Bagno, provocando gravissimi danni al patrimonio boschivo e ambientale e impegnando per giorni Vigili del Fuoco, volontari, Protezione Civile e tutte le strutture operative coinvolte". "Proprio perché il lavoro svolto dagli operatori sul campo merita il massimo rispetto – proseguono i consiglieri – riteniamo necessario capire se l'organizzazione complessiva del sistema abbia risposto in modo adeguato a un'emergenza di queste dimensioni. Le numerose testimonianze raccolte in questi giorni da amministratori locali, volontari e operatori pongono interrogativi sui tempi di intervento, sul coordinamento, sulla disponibilità dei mezzi aerei, sul coordinamento tra le diverse strutture coinvolte e sulla gestione delle operazioni di bonifica. Sono aspetti che il Consiglio regionale ha il dovere di approfondire." La Commissione di Vigilanza sarà chiamata a ricostruire l'intera gestione dell'emergenza, verificando la cronologia delle decisioni assunte dalla Sala Operativa Unificata Permanente, le modalità di attivazione del sistema regionale antincendio boschivo, la disponibilità e l'impiego dei mezzi aerei e delle squadre operative, il coordinamento tra Agenzia regionale di Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, volontariato organizzato, Comuni e Prefettura, oltre alle attività di bonifica e all'adeguatezza dell'attuale Piano regionale Antincendio Boschivo. Per questo Pietrucci e Cavallari chiedono che vengano ascoltati in audizione il direttore dell'Agenzia regionale di Protezione Civile, i dirigenti regionali competenti, i sindaci dei Comuni interessati, i rappresentanti del volontariato di Protezione Civile, le squadre convenzionate con la Regione, i tecnici della Sala Operativa regionale, gli esponenti della rete dei volontari e le organizzazioni sindacali. "L'entità dei danni ambientali subiti dal nostro territorio – concludono Pietrucci e Cavallari – impone un momento di verifica trasparente da parte del Consiglio regionale. Dobbiamo comprendere cosa ha funzionato, cosa invece può essere migliorato e quali interventi siano necessari per rafforzare il sistema regionale di Protezione Civile e di contrasto agli incendi boschivi. Lo dobbiamo ai cittadini indignati, ai territori colpiti e soprattutto alle donne e agli uomini che, con professionalità e spirito di servizio, hanno combattuto per giorni contro il fuoco". (com/red)