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Paolucci: i Revisori bocciano l'assestamento, Marsilio fermi tutto e rifaccia i conti

13 agosto 2026 - 09:37

(ACRA) - “Siamo di fronte a un fatto di una gravità enorme che segna un punto bassissimo nella gestione finanziaria della Giunta Marsilio. Il collegio dei revisori dei conti ha espresso un parere non favorevole sull’assestamento al Bilancio 2026-2028 e sulla verifica della permanenza degli equilibri generali” riporta Silvio Paolucci, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale. “Le preoccupazioni che avevamo sollevato nei giorni scorsi trovano dunque una conferma ben più pesante di quanto si potesse immaginare. Spingere la discussione a ridosso di Ferragosto, dopo carenze documentali e ritardi che hanno costretto prima i Revisori e poi il Consiglio a lavorare con tempi compressissimi, per ritrovarsi il 12 agosto con un parere di questo tenore, rappresenta plasticamente come il centrodestra sta gestendo le risorse dei cittadini abruzzesi”, spiega. “Il dato che emerge dalle carte è pesantissimo – prosegue – ci sono oltre 56 milioni di euro che l’assestamento non copre adeguatamente. La mappatura aggiornata dell’Avvocatura fa emergere 45.210.244,87 euro di ulteriore fabbisogno per il rischio contenzioso. I Revisori scrivono chiaramente che di queste somme non si è tenuto conto nella manovra di assestamento. A queste si aggiungono 10.885.343,47 euro di passività potenziali segnalate dal Dipartimento Agricoltura che non trovano copertura né nel bilancio 2026-2028 né nell’assestamento. Complessivamente parliamo di 56.095.588,34 euro che impongono alla Giunta di rifare i conti. E non è una nostra interpretazione politica”. “Il Collegio  - rileva ancora il capogruppo - afferma che l’attuale consistenza del Fondo rischi contenzioso non è congrua, che non è congruo neppure il presidio delle ulteriori passività potenziali e, soprattutto, che nella configurazione proposta non è possibile attestare il permanere degli equilibri generali di bilancio. Tanto che i Revisori chiedono espressamente alla Regione, prima dell’approvazione definitiva, di rideterminare il Fondo rischi, coprire le passività emerse e adottare le necessarie misure finanziarie e di riequilibrio. Insomma, i revisori dicono che, così com’è, il quadro non consente neppure di attestare gli equilibri del bilancio”. “C’è poi un altro dato che non va confuso con questi 56 milioni, ma che rende il quadro ancora più eloquente. L’assestamento ha già dovuto destinare 16.909.040,21 euro al Fondo per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio arretrati. Quelle risorse  - aggiunge - hanno una copertura e dunque non le sommiamo alle nuove criticità emerse oggi. Ma resta una domanda politica enorme: come si arriva ad avere quasi 17 milioni di debiti da riconoscere a posteriori? È il segno di una programmazione che continua ad arrivare dopo i problemi, anziché prevenirli. E lo stesso Collegio raccomanda di rafforzare la ricognizione delle passività che possono generare nuovi debiti fuori bilancio”. “Il parere pone inoltre una questione ben più ampia, ovvero che sottostimare gli accantonamenti significa rappresentare come disponibili risorse che potrebbero non esserlo realmente e può consentire spese superiori a quelle effettivamente sostenibili. È esattamente il contrario della prudenza che dovrebbe guidare chi amministra denaro pubblico” sottolinea Paolucci. “Anche sul fronte delle entrate il quadro è preoccupante, il Collegio segnala una scarsa capacità di riscossione dei residui degli esercizi precedenti, ferma al 10,18 per cento per il Titolo 2 e al 3,62 per cento per il Titolo 4 e chiede di attivare immediatamente le azioni necessarie al recupero. Non c’è dunque solo un problema di come si spende, ma c’è anche un problema serio di capacità di incassare ciò che è dovuto alla Regione” riporta il capogruppo. “Le perplessità che avevamo sollevato nei giorni scorsi, evidentemente, non avevano natura pretestuosa, come sostenuto da alcuni. Il tempo necessario agli approfondimenti ha restituito un quadro assai più problematico di quello inizialmente rappresentato. La maggioranza non può comportarsi come se questo parere non esistesse e portare in Aula lo stesso assestamento. Il Collegio non ha espresso qualche generica raccomandazione: ha dato parere non favorevole e si è riservato di riesaminare il proprio giudizio soltanto davanti a una proposta modificata che recepisca le criticità emerse e consenta di attestare gli equilibri”. “Marsilio e la sua maggioranza si fermino, rifacciano la manovra, individuino le coperture e restituiscano al Consiglio un quadro finanziario attendibile. Gli abruzzesi hanno diritto a conti trasparenti e a una Regione che programmi, non a una gestione che scopre le passività quando è già arrivato il momento di pagarle”, conclude Paolucci. (com/red)

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