Di Marco invoca trasparenza sui progetti PNRR in Abruzzo
20 agosto 2026 - 14:49

(ACRA) - "Non sempre è oro quello che luccica, e i dati sulla quota di realizzazione dei progetti PNRR rischiano di essere le lucciole scambiate per lanterne. Dalle classifiche sfornate calde calde questa mattina nel dossier dei Servizi studi di Camera e Senato, costruito sulla banca dati ReGiS, con dati al 1° luglio 2026, l’Abruzzo ha 17.598 progetti PNRR, per circa 3,705 miliardi di euro. Il 27,6% delle risorse è riferito a interventi conclusi, 1,4 punti percentuali sopra la media nazionale. Peccato che questa sia l’unica buona notizia, perché scombinando il dato complessivo aggregato, arriva la batosta di fine estate: l’Abruzzo è indietro anni luce sulla realizzazione dei grandi progetti Infrastrutturali, ovvero sulle opere strategiche di sviluppo del nostro territorio, Ferrovie, porti, Waterfront, con appena il 4,6 per cento di realizzazioni". E' quanto si legge in una nota del consigliere regionale Antonio Di Marco che aggiunge: "Nel quadro regionale, la quota più importante dei finanziamenti abruzzesi riguarda la Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica, con circa 1,182 miliardi, pari al 31,9% del totale. La bestia nera resta la Missione 3, quella dedicata espressamente a Infrastrutture per una mobilità sostenibile, che vale una quota molto più ridotta: circa 172 milioni di euro, il 4,6% dei finanziamenti PNRR abruzzesi. La prima avvisaglia c’era già stata con il monitoraggio sul PNRR datato 26 febbraio 2026 che rilevava per l'Abruzzo ritardi di esecuzione pari all'11,6% del valore dei progetti, contro una media regionale italiana dell'8,9%. L'Abruzzo è dunque fra le regioni con una quota di progetti in ritardo a doppia cifra.
Scendiamo nel dettaglio: Roma–Pescara: il caso più forte. L’opera prevede il potenziamento della linea ferroviaria Roma–Pescara, in particolare i lotti abruzzesi Interporto d'Abruzzo–Manoppello e Manoppello–Scafa. Il quadro MIT indica per l'intervento complessivo un valore di 6,564 miliardi, con 1,154 miliardi di risorse stanziate PNRR/MEF. La prima fase del progetto era stata finanziata con 620 milioni PNRR su 1,322 miliardi di costo. La documentazione RFI prevedeva lo scenario 2026 come quello di completamento dei lotti PNRR, compresi Interporto–Manoppello e Manoppello–Scafa. Ma la scheda ufficiale Osserva Cantieri del MIT, aggiornata nel 2026, inserisce espressamente il progetto “Potenziamento Roma–Pescara Lotto funzionale Scafa–Manoppello–Interporto” tra i progetti in ritardo. Il cronoprogramma riportato dal MIT fissava la conclusione al 30 giugno 2026, mentre oggi siamo ad agosto 2026. La stessa scheda indica inoltre 0 euro di obbligazioni giuridicamente vincolanti e 0 euro pagati per quel lotto funzionale. A maggio 2026 la Regione ha dovuto esprimere l'intesa sui PFTE delle varianti per Interporto–Manoppello e Manoppello–Scafa, cioè una fase progettuale/autorizzativa ancora rilevante. Porto di Ortona: Finanziamento PNRR: 19,8 milioni di euro, inserito nel programma infrastrutturale portuale collegato al PNRR/PNRR-ZES. Il problema è lo stato di attuazione. Il 3 agosto scorso, quindi appena poche settimane fa, la Regione ha fatto il punto sugli investimenti portuali e ha dichiarato che per le opere finanziate si prevede l'apertura dei cantieri entro il 2027-2028, comprese quelle che richiedono iter autorizzativi più complessi. Stiamo parlando di risorse PNRR assegnate nel ciclo 2021-2022 e, nel 2026, la stessa Regione indica ancora il 2027-2028 come orizzonte di apertura dei cantieri per le opere finanziate. Porto di Vasto: stessa situazione, con un finanziamento PNRR di 8,65 milioni di euro. E anche qui il 3 agosto 2026 la Regione, facendo il punto sul sistema portuale, colloca l'apertura dei cantieri delle opere finanziate nell'orizzonte 2027-2028. Waterfront fluviale di Pescara: il progetto complessivo 4,18 milioni, dei quali 3,80 milioni PNRR, Missione 5, Rigenerazione urbana. Il documento di pianificazione dell'area urbana di Pescara indica una durata dei lavori di 8 mesi, a partire dal 2022. Ma la realtà amministrativa racconta un'altra sequenza: la procedura negoziata è stata pubblicata dal Comune a giugno 2023; la gara è stata aggiudicata nell’ottobre 2023; ancora nel gennaio 2026 il Comune lo inserisce tra i lavori PNRR in corso di realizzazione, facendo saltare il cronoprogramma. Riparazione delle scogliere di Pescara: sono due interventi PNRR della Missione 2, dedicata alla gestione del rischio idrogeologico, litorale nord circa 190.206 euro a base di gara; litorale sud circa 330.000 euro a base di gara. Entrambe le procedure sono state aggiudicate il 19 dicembre 2023. Il Comune le identifica esplicitamente come interventi PNRR M2C4 – Investimento 2.1b. Ma Il punto interessante è che il Comune, nella sua pagina PNRR aggiornata al gennaio 2026, continua a inserire la “riparazione scogliere litorale nord e sud” tra i lavori PNRR in corso.
"Credo - prosegue Di Marco - che a fronte di tali dati, sia d’obbligo porre domande precise alla Regione Abruzzo: Il +1,4% rispetto alla media nazionale cosa rappresenta esattamente? La Regione rivendica per l'Abruzzo una quota del 27,6% di risorse riferite a progetti conclusi, contro il 26,2% della media delle regioni italiane. Quanti di questi progetti sono però opere materialmente concluse, collaudate e già fruibili dai cittadini? È possibile avere il dato distinto tra progetti rendicontati e opere effettivamente terminate? Quante sono le grandi infrastrutture PNRR realmente concluse?
Sul totale dei 3,7 miliardi circa assegnati all'Abruzzo, quante risorse sono destinate a grandi infrastrutture e quale percentuale di queste opere è oggi effettivamente conclusa? La Regione può fornire un elenco aggiornato con importo, stato dei lavori e data prevista di ultimazione? Roma-Pescara: perché il MIT parla di ritardo? Per il lotto funzionale Scafa-Manoppello-Interporto, il Ministero delle Infrastrutture indica un termine di conclusione al 30 giugno 2026 e classifica l'intervento tra i progetti in ritardo. Perché il cronoprogramma non è stato rispettato e qual è oggi la nuova data prevista per la conclusione dell'opera? Ci sono rischi per le risorse PNRR? Porti di Ortona e Vasto: perché i cantieri sono ancora proiettati al 2027-2028? Ortona dispone di 19,8 milioni di euro PNRR, Vasto di 8,65 milioni. Eppure la Regione, nell'agosto 2026, indica ancora il 2027-2028 come orizzonte per l'apertura dei cantieri delle opere finanziate. Perché, a distanza di anni dall'assegnazione delle risorse, i lavori non sono ancora entrati nella fase realizzativa? Qual è il cronoprogramma aggiornato per ciascun porto? Perché alcuni interventi hanno tempi di realizzazione così lunghi?
A Pescara, ad esempio, il Waterfront fluviale, finanziato con circa 3,8 milioni di euro PNRR, era stato programmato con una durata dei lavori di otto mesi a partire dal 2022, mentre l'affidamento è arrivato nel 2023 e l'intervento risulta ancora tra i lavori PNRR in corso. Anche la riparazione delle scogliere nord e sud, aggiudicata nel dicembre 2023 e finanziata nell'ambito della Missione 2, risulta ancora indicata tra gli interventi PNRR in corso. Quanti sono in Abruzzo i progetti per i quali il cronoprogramma originario è stato modificato o significativamente dilatato? La Regione può certificare che nessun finanziamento andrà perso? Alla luce dei ritardi registrati su alcune grandi opere, qual è oggi l'ammontare delle risorse PNRR effettivamente pagate, quello impegnato e quello ancora da spendere per le infrastrutture abruzzesi? E soprattutto: la Regione è in grado di garantire che tutti gli interventi finanziati saranno completati entro le scadenze previste, senza perdita di risorse o necessità di sostituire fondi PNRR con risorse regionali, statali o di altro tipo?". (com/red)