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Cavallari: favorevoli a Giornata Protezione Civile, però non limitiamoci alla celebrazione

16 settembre 2026 - 10:20

(ACRA) - "Come Abruzzo Insieme abbiamo votato a favore dell'istituzione della Giornata regionale della Protezione civile. Lo abbiamo fatto perché crediamo nel valore dei volontari, degli operatori e di tutti coloro che mettono gratuitamente tempo, competenze ed esperienza a disposizione delle proprie comunità. È un valore che va trasmesso soprattutto ai giovani: aiutare gli altri, proteggere il territorio, rispettarlo e sentirsi responsabili della comunità in cui si vive. Ma proprio per questo non possiamo limitarci alla celebrazione". Queste le prima parole della nota diffusa dal capogruppo di "Abruzzo Insieme", Giovanni Cavallari, che continua: "Perché mentre si istituisce la Giornata regionale della Protezione civile, la Giunta Marsilio, in questi otto anni, ha progressivamente indebolito la struttura regionale che avrebbe dovuto garantirne il funzionamento. La creazione dell'Agenzia regionale, invece di rafforzare una macchina che aveva saputo gestire terremoti, il G8 e calamità di ogni genere, ne ha progressivamente ridotto capacità organizzativa e operativa. La gestione degli incendi boschivi ha reso evidente una situazione che denunciamo da tempo: mancanza di una visione complessiva, ritardi, improvvisazione e assenza di una programmazione adeguata. La convenzione è arrivata a stagione degli incendi già iniziata. Il ricorso all'articolo 39 è stato attivato con notevole ritardo. Non è stata riproposta la gara per l'ausilio degli elicotteri. Il piano è apparso privo della necessaria preparazione. E c'è un dato che non può essere ignorato: a tutt'oggi non sono stati nominati il dirigente del soccorso e il dirigente della Sala operativa, due ruoli fondamentali per una struttura che deve governare le emergenze. La Sala operativa non è un ufficio qualsiasi: è il luogo nel quale si coordinano uomini, mezzi, squadre e risorse. L'emergenza non si può organizzare quando è già iniziata. Per anni abbiamo chiesto di intervenire sull'organizzazione dell'Agenzia, segnalando carenze di personale e vuoti nei ruoli fondamentali. Oggi, di fronte alle difficoltà, non è accettabile cercare responsabilità tra operatori, DOS, volontari o istituzioni territoriali. Chi è sul campo non può diventare il capro espiatorio delle carenze di una struttura che dipende dalla Regione. Le eventuali responsabilità individuali saranno accertate nelle sedi competenti. Ma le responsabilità politiche e organizzative appartengono a chi governa e ha il compito di garantire che la macchina della Protezione civile sia pronta prima dell'emergenza". "Questo è il punto. - sottolinea Cavallari - Non contestiamo la Giornata della Protezione civile. Contestiamo l'ipocrisia di celebrare ciò che non si è adeguatamente organizzato e rafforzato. La Protezione civile si dimostra nei fatti: con personale, dirigenti competenti, risorse adeguate, mezzi, programmazione e una catena di comando chiara. Per questo, come 'Abruzzo Insieme', continueremo a chiedere la rifondazione dell'Agenzia regionale di Protezione civile. Una giornata non basta. Servono scelte politiche. Perché il volontariato va celebrato, ma soprattutto va messo nelle condizioni di operare in una Protezione civile regionale forte, efficiente e organizzata", conclude il Capogruppo. (com/red)

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