Pietrucci: la Giunta agisca immediatamente per sistemare il Sentiero del Centenario
21 agosto 2025 - 17:37
(ACRA) - "La voce prestigiosa di Stefano Ardito, qualche giorno fa, ha lanciato l’ennesimo triste grido di dolore per la totale assenza delle istituzioni nel valorizzare la nostra montagna. Oggetto – e vittima – di questa storia è il Sentiero del Centenario, iconico itinerario da Vado di Sole fino oltre Monte Camicia che segue le creste rocciose del massiccio del Gran Sasso tra Campo Imperatore e il versante teramano, tracciato nel 1974 dal CAI dell’Aquila nel centesimo anno dalla sua fondazione. Per anni i sentieri e le ferrate del Gran Sasso – attrezzati in stile alpinistico “francescano” come scrive Ardito – hanno subìto l’usura del tempo mentre migliaia di escursionisti e alpinisti li percorrevano in autonomia o affidandosi alle gite del CAI o alle guide alpine abruzzesi. La crescita del turismo montano nel tempo ha posto l’esigenza di mettere mano agli itinerari più frequentati. La svolta arriva nel 2017 quando, con un provvedimento del vicepresidente Lolli, la Regione Abruzzo stanzia 2,5 milioni di euro per “sistemare e valorizzare la rete sentieristica del Parco Gran Sasso-Laga”. Il progetto viene gestito dal Parco e dai Comuni: parte dei fondi servono per migliorare i rifugi Franchetti e Duca degli Abruzzi e altri vengono spesi per rifare i sentieri e le ferrate Ventricini, Danesi, Ricci, bivacco Bafile e Brizio. I lavori, collaudati un anno dopo, hanno successo: cresce enormemente il numero di escursionisti che percorrono le ferrate e cresce anche il lavoro per le guide alpine. Manca però l’ultimo passo, che non viene mai compiuto perché le risorse per ristrutturare il Centenario sono insufficienti, il percorso resta incompleto e inadeguato e nel 2023 diversi Comuni nel cui territorio passa il Sentiero emettono provvedimenti di chiusura per evitare responsabilità in caso di incidenti. Ufficialmente, oggi, il Sentiero del Centenario è chiuso. Nel 2024 sollecitai il Comune dell’Aquila e con Carla Mannetti organizzai diversi incontri con il CAI, la Regione Abruzzo, il Parco e gli altri Comuni per risolvere il problema. Secondo il CAI dell’Aquila, basterebbero poche migliaia di euro per eliminare i vecchi cavi, e poco di più per riattrezzate gli stessi tratti. Un progetto per sistemare il Centenario è stato presentato ma la Regione continua a non rispondere. Basterebbe poco per ripristinare uno dei più bei percorsi dell’Appennino, ma nessuno lo fa. Tra cinque mesi – ricorda Ardito – L’Aquila diventerà Capitale Italiana della Cultura 2026. Un titolo prestigioso e meritato, e che sottolinea il rapporto della città e della sua storia con le vette, gli altopiani e i percorsi del Gran Sasso. Tra i tanti soldi che si spendono – o si sprecano in Regione – credo sia giusto e doveroso trovare subito le poche risorse necessarie a questo progetto: perché la prossima primavera possano partire i lavori per restituire il Centenario a tutti gli amanti della montagna". Così in una nota il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci. (com/red)