Scoccia su impianto Get Energy in Valle Peligna: "No a progetto che ignora la salute"
07 gennaio 2026 - 15:17

(ACRA) - “Non è solo una questione di carte, pareri o burocrazia: è una questione di rispetto per la nostra terra e per chi la abita. Sulla vicenda dell’impianto Get Energy non farò un passo indietro: la mia posizione è di totale e ferma contrarietà”. Lo afferma la vicepresidente del consiglio regionale, Marianna Scoccia, che si schiera al fianco dei cittadini di Sulmona e dell’intero comprensorio. “Sento il peso e la preoccupazione di una comunità intera”, prosegue Scoccia. “Il grido d’allarme che arriva dai cittadini, dai comitati e dalle associazioni non è una semplice lamentela, ma si tratta di istanze legittime che nascono dall’amore per questo territorio. Queste persone meritano ascolto, ma soprattutto meritano la verità di dati certi e valutazioni che non lascino spazio ad alcun dubbio. E oggi, quei dubbi sono troppi”. La vicepresidente richiama le evidenze emerse dal dialogo con le autorità sanitarie: “Il confronto con la Asl ha confermato quello che il cuore di chi vive qui già sa: la Valle Peligna è un’area di straordinaria bellezza ma di estrema fragilità. Siamo già segnati da ferite ambientali e criticità sanitarie che non ci permettono di rischiare ancora. Non possiamo permetterci esperimenti sulla pelle dei cittadini. Ogni scelta che tocca l’aria che respiriamo e la salute dei nostri figli deve essere inattaccabile. Questo progetto, semplicemente, non lo è”. Marianna Scoccia lancia poi un monito chiaro alle istituzioni: “È vero, esistono i percorsi tecnici e i pareri degli uffici, ma la politica non può e non deve nascondersi dietro un timbro o una scrivania. Davanti a temi che stravolgono l’ambiente e la salute pubblica, la politica ha il dovere morale di metterci la faccia, di assumersi la responsabilità delle proprie scelte e di dire con chiarezza da che parte stare. Io ho scelto: sto con la Valle Peligna”. “La nostra terra merita uno sviluppo che ne esalti l’identità, la cultura e il paesaggio, non scorciatoie industriali che rischiano di comprometterne il futuro per sempre. La Valle Peligna non è un luogo qualunque sulla mappa dove collocare impianti, è la nostra casa. E la nostra casa va difesa”. (com/red)