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Sulmona, Alessandrini: 150 mila euro per un canile nuovo tenuto chiuso

12 gennaio 2026 - 08:34

(ACRA) - “A Sulmona c’è un canile comunale ristrutturato nei mesi scorsi, nuovo, realizzato con circa 150 mila euro di risorse pubbliche, ma inspiegabilmente mai riaperto e mai autorizzato. Al suo posto, il Comune continua a scegliere di affidare i cani a strutture private esterne, con costi maggiori per la collettività, minori controlli e gravi ricadute sul benessere degli animali. È questo il punto centrale di una vicenda opaca e inaccettabile”. E' quanto si legge in una nota a firma della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini, intrevenuta sulla gestione del servizio canile da parte del Comune di Sulmona, al centro delle diffide formali e delle denunce pubbliche avanzate da numerose associazioni animaliste nazionali, tra cui LNDC Animal Protection, LAV e LIDA. “Le associazioni – prosegue la nota – hanno messo nero su bianco una serie di criticità gravissime: il mancato utilizzo di una struttura comunale pronta e finanziata, il ricorso sistematico a canili privati anche fuori regione, bandi per l’affidamento costruiti esclusivamente sul ribasso economico, presunte irregolarità procedurali già segnalate all’ANAC e una gestione che appare in contrasto con la normativa vigente”. Il risultato è un doppio danno: per i cittadini, che vedono sprecate risorse pubbliche e aumentati i costi del servizio, e per gli animali, che subiscono trasferimenti, stress, minore possibilità di essere seguiti dai volontari e percorsi di adozione più difficili. È semplicemente intollerabile che un canile comunale, pensato per garantire maggiore trasparenza, controllo pubblico e benessere animale, venga di fatto tenuto chiuso mentre si continua a foraggiare un sistema esterno costoso e opaco. Queste scelte non sono soltanto politicamente sbagliate, ma potenzialmente illegittime”. Il Movimento 5 Stelle esprime quindi pieno sostegno e solidarietà alle associazioni animaliste, che “stanno svolgendo un ruolo fondamentale di denuncia civica, supplendo a carenze istituzionali che non dovrebbero mai verificarsi”. Sul piano istituzionale, la consigliera regionale Erika Alessandrini annuncia che la vicenda "sarà portata formalmente all’attenzione della Regione Abruzzo attraverso una nuova richiesta di attivazione della Commissione di Vigilanza. “Quando si parla di tutela animale e fondi pubblici non possono esistere zone d’ombra. Chiederemo verifiche puntuali e trasparenza totale. La tutela degli animali è una battaglia di civiltà – conclude Alessandrini – e il Movimento 5 Stelle, come sempre, sarà dalla parte di chi difende i più deboli, chiede legalità e pretende che le risorse pubbliche siano utilizzate nell’interesse collettivo e per una vera tutela degli animali. Su questa vicenda continueremo a vigilare, senza arretrare di un passo”. (com/red)

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