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Programmazione servizio sanitario, Taglieri chiede una visione chiara sul futuro del sistema

20 gennaio 2026 - 17:01

(ACRA) – “Nel corso della seduta odierna della Commissione Salute del Consiglio regionale, i commissari hanno sentito l’assessore Verì e il direttore del dipartimento competente in merito alla situazione economico-finanziaria delle Aziende sanitarie locali e agli atti di programmazione del servizio sanitario regionale, con particolare riferimento al Piano operativo che la Regione dovrà trasmettere nei prossimi giorni al Ministero dell’Economia e delle Finanze” riporta in una nota il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Francesco Taglieri. “Dall’audizione è emerso che il Piano operativo sarà costruito su una previsione di spesa complessiva pari a 2 miliardi e 803milioni di euro, di cui 2 miliardi e 709 milioni destinati alle quattro Asl abruzzesi. È stato inoltre riferito che, secondo le stime dell’advisor, il disavanzo tendenziale per il 2025 si attesterebbe intorno ai 98 milioni di euro, confermando un andamento ancora peggiorativo dei conti. Il Piano, secondo quanto illustrato, si articolerà su quattro assi principali: governance, rete ospedaliera, territorio e PNRR. Nel corso dell’audizione – dichiara Taglieri – ho posto una questione che ritengo centrale per il futuro della sanità abruzzese: come si intende uscire da un impasse che, tra dati economici e sovrapposizione di atti, si trascina ormai dal 2019? Se in passato era facile, nel gioco delle parti, attribuire ogni responsabilità a chi governava prima, oggi, alla luce delle certificazioni della magistratura contabile e delle scelte compiute negli anni successivi, la responsabilità ricade interamente su chi ha definito e portato avanti una precisa politica sanitaria sul territorio”. “Di fronte alla relazione della Corte dei conti – prosegue il capogruppo – ci viene risposto che si tratta di numeri riferiti al passato. Ma la vera domanda è un’altra: se non cambia la fotografia reale delle condizioni sul territorio, come si pensa di superare questa situazione nel futuro? Con un disavanzo tendenziale che si allinea a quello degli anni precedenti, con una grave carenza di personale e con servizi che faticano a reggere, non emerge alcuna risposta concreta sul rilancio del sistema”. Secondo Taglieri, “il rischio è quello di un ulteriore fallimento della programmazione sanitaria territoriale, il territorio è già oggi in forte difficoltà e rischia di diventare il prossimo punto critico del sistema. Mancano risorse, manca personale e gli ospedali sono in totale sofferenza nel garantire persino i livelli essenziali minimi di assistenza. I pronto soccorso sono al collasso e la rete ospedaliera, pur approvata formalmente, non ha mai trovato una reale applicazione nelle strutture”. “Le valutazioni emerse in commissione trovano puntuale riscontro nella relazione della Corte dei conti al Parlamento,  - scrive ancora - che segnala un peggioramento dei risultati di esercizio della sanità abruzzese, unico caso tra le regioni in piano di rientro, esprimendo una forte preoccupazione per la mancanza di un’efficace governance del servizio sanitario regionale e per la sua sostenibilità. La magistratura contabile richiama inoltre l’attenzione sul disavanzo sanitario, sull’impatto crescente della mobilità sanitaria passiva, sui ritardi nei pagamenti delle Asl e sull’assenza, ancora oggi, di un programma operativo pienamente definito e coerente con le osservazioni dei ministeri affiancanti”. “La Corte dei conti – conclude Taglieri –conferma ciò che denunciamo da tempo, e cioè che il disastro dei conti e dei servizi sanitari è il risultato di scelte politiche precise. Oggi, però, il tema non è più soltanto il passato, ma l’assenza totale di una visione credibile per il futuro. Il Piano operativo sanitario, con risorse che già conosciamo e che sappiamo essere limitate, riguarda tutti, maggioranza e opposizione. Senza scelte coraggiose e strutturali, gli abruzzesi continueranno a pagare più tasse per una sanità destinata a peggiorare”. (com/red)

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