Dolore pelvico cronico, Mannetti-D'Incecco: "Via libera in commissione al progetto di legge"
29 gennaio 2026 - 08:31

(ACRA) – “Garantire il diritto alla salute delle persone affette da dolore pelvico cronico e dalle patologie correlate, tutelarne le condizioni di vita individuali e sociali, promuoverne la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società. E' l'obiettivo del progetto di legge ‘Disposizioni in favore delle persone affette da dolore pelvico cronico e patologie correlate’, presentato dai consiglieri regionali della Lega Carla Mannetti e Vincenzo D'Incecco, approvato martedì scorso in Commissione Salute” si legge in una nota. "Il dolore pelvico cronico – spiegano - è una condizione diffusa, spesso invisibile e ancora poco riconosciuta, che può risultare fortemente invalidante e compromettere la qualità della vita di chi ne soffre, incidendo sulla sfera fisica, psicologica, relazionale. Attraverso questo progetto di legge, vogliamo portare all'attenzione un problema a lungo sottovalutato. Alla Regione in particolare è affidato il compito di sostenere e promuovere azioni per il riconoscimento del dolore pelvico cronico e delle patologie correlate come condizioni invalidanti; realizzare un sistema integrato di prevenzione, diagnosi e cura; diffondere la conoscenza sul tema; incentivare la diagnosi precoce e la prevenzione delle complicanze; promuovere la ricerca scientifica. Il testo prevede l'istituzione di un Osservatorio regionale per il monitoraggio del dolore pelvico cronico; la definizione di un Piano e di una Rete regionale per la prevenzione e la cura e la creazione di un Registro regionale, presso l'Agenzia Sanitaria Regionale, per la raccolta di dati clinici, statistici e sociali. Centrale il riconoscimento del ruolo del terzo settore e delle associazioni di volontariato impegnate nel sostegno ai pazienti”. "Con questa iniziativa – sottolineano Mannetti e D'Incecco – si offre dunque una risposta a una condizione che riguarda migliaia di cittadine e cittadini, mettendo in campo strumenti di cura, supporto e inclusione". (com/red)