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Risoluzione Di Marco sui tagli ai contributi per l'assistenza dei disabili: si ripristini la somma

02 febbraio 2026 - 08:25

(ACRA) - “La Regione taglia risorse a chi garantisce assistenza continuativa a soggetti fragili: questo è ciò che è successo con la decisione di ridurre sensibilmente e unilateralmente il contributo regionale destinato alla RADA RP “Il Castello” di Crecchio, struttura che accoglie 40 pazienti con disabilità gravi, non dimissibili secondo le valutazioni cliniche dell’UVM” così il consigliere Antonio Di Marco, vicepresidente della seconda commissione e componente della commissione Sanità, che ha presentato una risoluzione “per impegnare l’esecutivo a risolvere il problema” e annuncia in una nota “di voler portare il caso in Commissione Vigilanza, già richiesta”. “Una scelta incomprensibile, che mette in discussione un diritto fondamentale – spiega - quello alla cura e alla dignità della persona e una situazione gravissima e inaccettabile che colpisce direttamente persone con disabilità gravissime e le loro famiglie, senza alcuna condivisione, senza preavviso e senza soluzioni alternative. Aspetto la risposta da parte del governo regionale e chiedo che si torni al contributo originario”. “Quando questa situazione mi è stata rappresentata sono rimasto senza parole: parliamo di una struttura che opera in uno dei contesti più delicati della sanità e del sociale – prosegue Di Marco – con pazienti ad altissimo fabbisogno assistenziale, giovani e adulti con gravi patologie psichiatriche, per i quali non esistono alternative immediate. Eppure, senza alcuna concertazione, il contributo regionale è stato ridotto di oltre 180 mila euro annui, una scelta che rende impossibile garantire l’assistenza a tutti i pazienti attualmente in carico. Una decisione che sta già producendo effetti drammatici: dimissioni forzate per circa dieci pazienti, con conseguenze pesantissime sulle famiglie e sul principio di continuità assistenziale sancito dalla Costituzione e dalle leggi nazionali e regionali. È ancora più grave che la struttura abbia continuato fino a oggi a farsi carico, a proprie spese, di pazienti eccedenti, dimostrando senso di responsabilità e attenzione umana, mentre le istituzioni che dovrebbero tutelare i fragili scelgono la strada dei tagli lineari. Questo non è accettabile. Ho già chiesto formalmente chiarimenti anche con una lettera, auspicando che si sia trattato di una valutazione errata o incompleta e che il contributo venga ripristinato al più presto, evitando decisioni che rischiano di produrre danni irreversibili”. “Le istituzioni hanno il dovere di vegliare sui diritti delle persone più fragili, non di metterli in discussione per ragioni contabili – conclude il consigliere –. Quando si parla di disabilità grave non si può ragionare come se si stesse tagliando una voce qualsiasi di bilancio. Qui ci sono persone, famiglie già provate, percorsi di cura delicatissimi. Su questo non faremo passi indietro: la tutela dei fragili deve essere una priorità assoluta, non una variabile sacrificabile”. (com/red)