Pepe: Terza bocciatura per l'Atto aziendale della Asl di Teramo
06 febbraio 2026 - 13:14

(ACRA) - “Nonostante le ripetute rassicurazioni fornite nelle ultime settimane dai Consiglieri regionali di centrodestra e dagli Assessori regionali del territorio teramano, notizie giornalistiche e indiscrezioni attendibili provenienti dagli uffici sanitari della Regione riferiscono di una ulteriore bocciatura dell’atto aziendale della ASL di Teramo” scrive in una nota il Consigliere regionale Dino Pepe che aggiunge: “Nel dicembre 2023 la maggioranza di Marsilio approva la legge di riordino della Rete ospedaliera con il voto favorevole di D’Annuntiis e Di Matteo. Tutto ciò che accade oggi è diretta conseguenza di quella legge. In quel preciso momento tutti i Consiglieri di maggioranza si piegarono alle decisioni di Marsilio e della Verì. In quel preciso momento scelsero di non difendere la sanità teramana. Oggi fatichiamo a credere a prese di posizione e distinguo.Siamo alla terza stesura e alla terza bocciatura. La Regione boccia ripetutamente se stessa. "Arriva, quindi, la conferma della decisione di non concedere l’Unità Operativa Complessa al reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Mazzini e di eliminare la Unità Operativa Complessa di Chirurgia del Val Vibrata, scelte che penalizzano in modo grave e ingiustificato il sistema sanitario provinciale” sottolinea ancora Pepe. “Si tratta di decisioni che smentiscono clamorosamente gli impegni assunti pubblicamente e che confermano un progressivo ridimensionamento della sanità teramana, già duramente colpita negli ultimi anni da tagli, carenze di personale e riduzione dei servizi. La mancata attribuzione delle Unità Operative Complesse non rappresenta soltanto un danno sul piano organizzativo, ma incide direttamente sulla qualità dell’assistenza, sulla capacità di attrarre professionalità qualificate e sulla possibilità di rispondere in modo efficace ai bisogni di salute del territorio."La sanità teramana continua così a essere mortificata, mentre i cittadini di questa provincia vengono progressivamente depauperati di servizi e prestazioni sanitarie fondamentali, con inevitabili ricadute sui tempi di cura, sulla mobilità sanitaria passiva e sul diritto costituzionale alla tutela della salute. Una situazione che appare ancora più inaccettabile se si considera il ruolo strategico che strutture come il Mazzini e l’ospedale del Val Vibrata svolgono per un bacino di utenza ampio e complesso” prosegue il Consigliere."“La decisione, l’anno scorso, di eliminare la UOC di Ginecologia a Sant’Omero ha già prodotto un calo di 80 parti, quanti danni produrranno queste nuove soppressioni?"Di fronte a questo scenario, è necessario fare immediata chiarezza sulle reali intenzioni della Regione e assumere responsabilmente decisioni che tutelino il territorio teramano, garantendo pari dignità e pari opportunità rispetto alle altre province abruzzesi. Non sono più accettabili rinvii, ambiguità o promesse smentite dai fatti: servono atti concreti e scelte coerenti a difesa della sanità pubblica e dei diritti dei cittadini” conclude Dino Pepe. (com/red)