CPO, Pestilli sulla rete territoriale per la prevenzione del disagio giovanile
10 febbraio 2026 - 12:54

(ACRA) - La presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo, Rosa Pestilli, esprime il proprio plauso all’iniziativa del Governo e apprende con entusiasmo che, lo scorso 5 febbraio 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che introduce disposizioni in materia di sicurezza e per la prevenzione del disagio giovanile, nonché di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle forze di polizia e del Ministero dell’interno.
In particolare, la presidente Pestilli accoglie con grande favore l’istituzione di una “rete territoriale per l’alleanza educativa”, dotata di specifica governance, finanziamenti dedicati e progetti mirati sui territori. Si tratta di uno strumento che: rafforza il ruolo educativo di famiglie e scuole, specialmente nei contesti più vulnerabili; promuove percorsi formativi e di supporto sociale per prevenire il disagio e la violenza giovanile; punta a ricostruire i legami comunitari, offrendo ai genitori strumenti concreti per contrastare i fenomeni di devianza precoce; integra le azioni di sicurezza con interventi strutturali di inclusione sociale, mettendo l’educazione al centro della strategia di prevenzione. La rete territoriale per l’alleanza educativa rappresenta un modello di coordinamento stabile tra istituzioni, agenzie educative e comunità locali, capace di rendere più forte e visibile la presenza dello Stato nelle periferie e nei luoghi dove il disagio giovanile si manifesta con maggiore intensità. La Presidente della CPO ringrazia tutti i componenti del Governo coinvolti nel provvedimento e, in particolare, il ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, per la sensibilità e l’attenzione dimostrate verso questi temi, centrali per la vita delle ragazze e dei ragazzi e per la tenuta sociale delle nostre comunità.
La Presidente ricorda come la programmazione “on the road” della CPO Abruzzo, avviata il 5 marzo 2025, non si sia mai fermata: un percorso costante sui territori, fatto di ascolto, formazione, confronto con le istituzioni e con il mondo della scuola. In questo quadro, lo scorso 25 giugno l’esperienza abruzzese è stata presentata presso la Camera dei Deputati proprio insieme alla ministra Roccella, a conferma di un dialogo continuo e di una visione condivisa sulla centralità della prevenzione e dell’educazione. Tale lavoro è stato, ed è tuttora, alimentato da un rapporto stabile con la Commissione di inchiesta sul femminicidio, davanti alla quale Rosa Pestilli è stata ascoltata in audizione, su invito della presidente on. Semenzato, portando il contributo maturato in Abruzzo sui temi del contrasto alla violenza di genere, del sostegno alle vittime e della costruzione di comunità educanti più consapevoli.
Per questi motivi, la Presidente della CPO regionale dichiara di essere particolarmente entusiasta perché “alla fine tutto torna”: il lavoro di rete costante con le istituzioni, portato avanti in questi anni dalla Commissione Pari Opportunità, trova oggi un riconoscimento concreto in una misura nazionale che mette a sistema, in modo strutturale, le buone pratiche sperimentate sui territori.
La novità più significativa è che, per la prima volta, la prospettiva di prevenzione del disagio e della violenza giovanile entra in modo organico e sistematico nelle scuole, attraverso team multidisciplinari capaci di parlare alle famiglie e all’intera comunità educante, non solo agli studenti. Questo approccio è in piena continuità con quanto la CPO Abruzzo sta già realizzando da oltre un anno, grazie alla collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e con il sottosegretario Frassinetti, che ha consentito di portare in numerosi istituti scolastici percorsi di sensibilizzazione, informazione e supporto. La presidente Pestilli conferma, infine, la piena disponibilità della CPO Abruzzo a collaborare con le istituzioni nazionali e locali nell’attuazione concreta della nuova rete territoriale per l’alleanza educativa, mettendo a disposizione l’esperienza maturata sul campo e promuovendo una prospettiva di genere attenta alla prevenzione della violenza, del disagio e di tutte le forme di discriminazione che colpiscono le giovani generazioni. La CPO Abruzzo continuerà ad essere presente nei territori, nelle scuole e accanto alle famiglie, affinché le opportunità offerte da questo disegno di legge possano tradursi in azioni efficaci e durature a tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere dei e delle giovani. (com/red)