Manager Asl, Paolucci-Blasioli: "Su liste d'attesa valutazione all'Agenzia sanitaria regionale"
26 febbraio 2026 - 16:17
(ACRA) – “È stato chiarito questa mattina in Commissione Vigilanza il pasticcio della doppia valutazione ottenuta dal direttore generale della Asl di Pescara, le nostre istanze manifestate con l’interpellanza erano quindi legittime: l’audizione dei tecnici convocati oggi dal presidente Sandro Mariani ha certificato che ad avere la competenza della valutazione è l’Agenzia sanitaria regionale e non il RUAS, organismo peraltro nel frattempo anche scaduto, come invece è stato sostenuto negli intensi scambi di corrispondenza di questi mesi”, così il capogruppo PD Silvio Paolucci e il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli. “Non essendo stata esaustiva la risposta ricevuta dall’assessora Verì nel Consiglio Regionale del 17 febbraio alle questioni poste dalla nostra interpellanza, abbiamo deciso di portare anche in Commissione l’esigenza di chiarire il tema della valutazione che la Regione deve fornire sul raggiungimento degli obiettivi da parte del direttore generale della Asl di Pescara, Vero Michitelli, a 24 mesi dall’avvio del suo incarico – chiariscono i due esponenti PD - . Valutazione da cui dipendono sia l’attribuzione di un ‘premio’ economico, in caso positivo, sia persino la decadenza in caso negativo. Per quanto riguarda infatti l’obiettivo B3, legato al miglioramento dei parametri sulle liste d’attesa, a seguito del nostro accesso agli atti, -spiegano - è emerso un incredibile balletto sulla responsabilità di produrre la valutazione su questo sub-obiettivo, che spetta all’Agenzia sanitaria, che, però si è vista mettere in discussione questa competenza dal Dipartimento Sanità e dalla Asl di Pescara, che hanno sostenuto fosse invece passata in capo al Ruas regionale”. “L’assessora in aula ha smentito questa posizione, rispondendo che la competenza sia ancora in capo all’Asr e la stessa risposta è arrivata anche oggi dal direttore del Dipartimento Sanità. Resta quindi da capire - aggiungono - il perché dell’iniziale presa di posizione da cui si è innescata tutta la vicenda e soprattutto come risolvere il problema della non convergenza delle valutazioni sin qui effettuate da entrambi i soggetti: Asr e Ruas, laddove la prima non ha ritenuto raggiunti gli obiettivi e il secondo sì. Se da un lato, oggi, in Commissione, si è chiarita definitivamente la questione delle competenze, cosa che tuttavia non avrebbe mai dovuto essere messa in dubbio, dall’altra sono emersi altri problemi”. “Innanzitutto, il tempo perso: i 24 mesi di carica del direttore generale sono scaduti l’11 settembre 2025. A quasi sei mesi di distanza, solo dopo la nostra insistenza, oggi ci è stato assicurato che entro due settimane la valutazione dovrebbe essere portata in Giunta regionale, anche se a giudicare dalle parole del direttore dell’Asr Cosenza che ha detto di non avere ancora ricevuto tutti i dati necessari dalla Asl di Pescara, riteniamo ci possa volere decisamente di più. L’altra questione emersa - riferiscono Paolucci e Blasioli - è che il Ruas, tirato nella vicenda suo malgrado e che ha anche prodotto una valutazione, che però a questo punto è ultronea oltre a non coincidere con quella dell’Asr, è scaduto lo scorso 22 gennaio e solo oggi, con una delibera portata “fuori sacco” dall’assessora Verì, forse anche alla luce del caos portato alla luce con questa vicenda, è stato prorogato. La Regione Abruzzo è dunque rimasta priva del Ruas, figura fondamentale per la gestione del governo delle liste d’attesa e a cui volevano demandare la valutazione dei manager, per oltre un mese”. “Una considerazione a margine va poi fatta sulla scelta del direttore generale della Asl di Pescara, Michitelli, di partecipare personalmente alla Commissione in cui si è discusso della sua valutazione, senza delegare altri dirigenti Asl. Una scelta decisamente discutibile, oltre che inopportuna, - concludono - soprattutto perché il direttore ha scelto anche di entrare nel merito della valutazione, parlando persino delle modalità tecniche con cui andrebbe svolta, arrivando quindi a mettere in discussione le valutazioni già effettuate per i suoi colleghi delle altre Asl e traendo a conclusioni subito smentite dal direttore Asr Cosenza. Una scelta che non sorprende, ma che sinceramente ha aumentato il caos su una vicenda su cui l’interpellanza e la Commissione hanno fatto luce e chiarezza. Sarà infatti nostra cura, a questo punto, richiedere, come già annunciato al presidente Mariani, ulteriori Commissioni di Vigilanza per discutere delle modalità di calcolo utilizzate per tutti i manager delle Asl con l’assessore, il Dipartimento Sanità e le quattro aziende sanitarie”. (com/red)