Pietrucci scrive al manager Asl, per riattivare prenotazioni on line e farmacie di servizio
02 marzo 2026 - 09:21

(ACRA) – “La ASL 1 con il suo insediamento e diversamente da quanto purtroppo avveniva nel passato, ha preso coscienza dei gravi problemi della sanità aquilana e avviato un confronto leale e corretto con le parti sociali in un’ottica di collaborazione e sinergia” scrive così, il consigliere Pierpaolo Pietrucci (PD), in una nota invita al direttore generale dell’Azienda Sanitaria, Paolo Costanzi. “Un tale percorso – prosegue - sarebbe ancor più agevolato se il Comitato ristretto dei Sindaci svolgesse quella funzione di stimolo e raccordo che invece colpevolmente trascura. Nell’intento di agevolare e favorire il suo gravoso compito mi permetto – come ho sempre fatto – non solo di segnalare problemi o disservizi, ma anche di indicare qualche utile soluzione. Con questa mia nota, infatti, torno a segnalare che tra i tanti disagi che i cittadini devono affrontare quotidianamente ci sono le estenuanti file ai CUP (i Centri Unici di Prenotazione) che negli ospedali costringono spesso a ore e ore di fila. Questo problema, volendo, potrebbe essere risolto reintroducendo una procedura che peraltro in tante Regioni genera risultati positivi e aiuta i pazienti. Si potrebbe, in sostanza, attivare il FarmaCup, il sistema di prenotazione online disponibile in farmacia - spiega Pietrucci - con il quale è possibile prenotare in tempo reale visite specialistiche ed esami di laboratorio presso le strutture pubbliche e convenzionate. In tempo reale sarà possibile conoscere la disponibilità di posti, la sede in cui verrà erogata la prestazione, la data e l’ora fissata per l’appuntamento e la farmacia consegnerà un promemoria scritto della prenotazione, che servirà anche per il pagamento del ticket. Questa esperienza - già attivata in passato – consentirebbe di realizzare il progetto delle ‘Farmacie di Servizio’ (previste da Decreti ministeriali del 2010) per erogare in farmacia anche altre prestazioni come test, analisi, monitoraggi, medicazioni, ecc.”. “Si tratta di una ‘piccola’ cosa, rispetti agli enormi problemi che affliggono la nostra sanità, mortificata da una politica che ha prodotto milioni di debiti, peggiorato le prestazioni, aumentato le tasse agli abruzzesi e costretto migliaia di persone a non curarsi per via dei costi e dei tempi delle cure. Eppure questa ‘piccola’ cosa darebbe un segnale e dimostrerebbe che pian piano si può migliorare aiutando i cittadini soprattutto i più fragili e i più poveri. Sono certo dell’attenzione e della sensibilità con cui vorrà accogliere queste mie parole” conclude il consigliere. (com/red)